war report: 11mag1940

Per la Germania la battaglia era costituita da tre operazioni principali. Nella prima, l’op. Fall Gelb, le unità corazzate della Wehrmacht avevano l’ordine di spingere attraverso le Ardenne per tagliare e circondare le unità alleate che avevano avanzato in Belgio.
Tre sono i gruppi di attacco per l’invasione:
il gruppo A – attraverso le Ardenne (Generaloberst Gerd von Rundstedt) ;
il gruppo B – attacco a Belgio e Paesi Bassi (Generaloberst Fedor von Bock);
il gruppo C – attacco alla linea Maginot (Generaloberst Wilhelm Ritter von Leeb).
Mentre le forze francesi e britanniche più vicine vengono spinte indietro verso l’oceano dalle azioni della Wehrmacht, estremamente mobile e ben coordinata, il governo britannico decide di evacuare il British Expeditionary Force (BEF), così come diverse divisioni francesi da Dunkerque, nell’op. Dinamo.
Ger-vs-02La seconda operazione, l’op. Fall Rot, partita il 5 giugno, ha facilmente piegato la resistenza francese, data principalmente dalla sua artiglieria, con un massicccio uso della Luftwaffe. In breve, dopo aver avuto ragione dei francesi rimasti, le forze del gruppo B si sono spinte in basso, verso la linea Maginot, a dare una mano a quelle del gruppo C e la Francia ha cominciato così ad arrancare decisamente.
Ger-vs-01-
Il punto è che nessuno in Europa si aspettava una massa di forze così esondante. Milioni di uomini, migliaia di carri armati con un’arma aggiuntiva, mai vista prima: la velocità.
Alle 5:35 di ieri, truppe aviotrasportate sono state lanciate sui ponti di Rotterdam tra la incredulità della popolazione. Non si è potuto abbozzare un minima reazione. Alle 8.30 di mattina il ministro d’Olanda e l’ambasciatore del Belgio a Berlino sono chiamati  d’urgenza alla Wilhelmstrasse. Ai due ministri, Ribbentrop  comunica che le truppe del Reich stanno entrando nei loro paesi per tutelare la neutralità contro un’imminente attacco anglo-francese.
In pratica, si ripete la stessa farsa diplomatica recitata a Praga, Varsavia, Copenaghen e Oslo.
warReport1940Nella capitale belga, mentre l’ambasciatore sta inviando l’ultimatum al suo governo, gli aerei tedeschi stanno già bombardando pesantemente l’Aia ed il fragore delle bombe gli copre la voce mentre racconta il dialogo appena sostenuto. Qui, centinaia di para’ piovono lentamente sulla città. E’ scattato il piano “Giallo”; primo obiettivo: catturare il governo e la regina. Ma la reazione delle poche truppe della capitale riesce a contenere l’attacco, per il momento.
A Rotterdam gli olandesi resistono accanitamente per impedire che i tedeschi separino i Paesi Bassi degli alleati occidentali, ma Hitler ordina un attacco aereo senza precedenti. La città verrà rasa al suolo.
L’Alto Comando olandese ha comunicato che le forze tedesche hanno attraversato il fiume Yssel, vicino a Arnhem.
la seconda parte del comunicato informa che tutti gli aeroporti olandesi, sequestrati dai tedeschi, sono stati ripresi tranne Waalhaven, a Rotterdam, che è stata pesantemente bombardata anche dalla British Royal Air Force (RAF).
Forze aeree alleate hanno attaccato anche gli aeroporti di Rheinland e i nodi ferroviari.
In Svizzera c’è mobilitazione generale.
Le forze britanniche e francesi sono sbarcate a Dutch West, nelle isole indiane di Curacao e Aruba, per salvaguardare le importanti raffinerie di petrolio.
A Roma, imponenti manifestazioni anti-alleati e in altre città italiane
(questo fa pensare).
La nave tedesca da carico MV Antilla è stata affondata nel Mar dei Caraibi al largo Aruba, nelle Antille olandesi, per evitare la cattura da parte degli olandesi.
La cannoniera Pre-1880 Gunboat BRAGA è stata affondata nel Waal.
La nave da carico Mv Makis ha colpito una mina ed è affondata nel Mar Mediterraneo al largo di Pantelleria, in Italia.
Mv-VeendamLa nave di linea olandese Veendam è presa nel fuoco incrociato tra le forze di terra olandesi e tedesche e subisce gravi danni. E’ rimasta inutilizzata e danneggiata fino a metà del 1941, quando è trainata in Germania dove viene sequestrata e utilizzata come nave alloggio.
La nave di linea olandese Statendam è stata affondata dai bombardamenti tedeschi su Rotterdam; il vapore olandese Stella è rimasto colpito mentre cercava di fuggire dal fuoco di Anversa.
Il vapore VIIU, che aveva raccolto i superstiti della Henry Woodall, è stato colpito dopo la mezzanotte da un siluro ed è affondato in un minuto. 15 i morti e 5 i superstiti.
Il vapore americano Stringa è rimasto silurato dall’U-9 e accusa 17 caduti.
Il piroscafo finlandese Sally è stato affondato da una mina a nord di Helsingor.

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