3 aprile 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsIn seguito al rimpasto annunciato e concretato in questi giorni, la composizione del Governo inglese è il seguente:
il Gabinetto Interno ora è composto da Chamberlain, Halifax, Churchill, Simon, Anderson e Hoare, a cui spettano le decisioni supreme; il Gabinetto di guerra, composto degli stessi ministri del Gabinetto Interno, più il ministro della guerra Stanley, il ministro dei rifornimenti Burgin, il Lord del del Sigillo Privato, Lord Hankey, ministro senza portafoglio con attributi di consigliere finanziario e il ministro dei Dominions, Eden.
Viene istituito il Comitato «strategico», il Gabinetto vero e proprio composto da tutti i ministri e che nella guerra avrà scarsa importanza; il Governo che comprende ministri e sottosegretari.
Inoltre Kinsley Wood, da ministro dell’Aria diventa Lord del Sigillo Privato; Samuel Hoare, da Lord del Sigillo Privato diventa Ministro dell’Aria; alle Poste è nominato Morrison; ai Viveri Woolton, alla Navigazione mercantile Hudson, al Commercio estero Shakespeare; ai Lavori Pubblici De La Wart; all’Educazione Ramsbotham.
Parlando alla Radio, il ministro britannico della guerra economica, Cross, afferma che il Governo britannico intende:
attaccare l’intero sistema economico della Germania
e danneggiarne la macchina bellica
—.

(questo concetto ora espresso è considerabile come …
il vero motivo scatenante la seconda guerra mondiale.

Dagli anni ’13, in Europa si era affermato ed imposto un sistema globale economico patrocinato dalla Bank of England (international banking) che regolava tutti gli scambi commerciali internazionali. Quando nel ’33 Hitler salì al potere istituì presto un sistema parallelo basato sul baratto, che di fatto escludeva la Germania dal circuito controllato dalle banche inglesi e generava una montagna di “mancati guadagni” al sistema commerciale globale.
Il baratto, infatti, esclude l’intermediazione bancaria e può attivare instabilità nei sistemi che non lo possono controllare. Hitler, nell’esempio specifico, barattava prodotti germanici con il petrolio del Venezuela per molti marchi e questo agire in modo “eversivo” creò forti contrasti con la Germania che stava nascendo in quegli anni. Hitler nazionalizzò la Reichsbank e, di fatto, fece uscire la Germania dal debito pubblico creando un colpo al sistema globale.
Da qui il diktat inglese di distruggere la Germania e la sua economia e, di conseguenza, un movente pesante per motivare un conflitto. A mio modo di giudicare, la dichiarazione di guerra anglo-francese in seguito all’invasione della Polonia è stata solo  una scusa, una copertura per ragioni economiche oltremodo inaccettabili. Ci si chieda, per esempio, perchè dopo la dichiarazione tanto intansigente gli inglesi e i francesi non abbiano fatto nulla militarmente per opporsi alla Germania, anzi; il loro accanimento maggiore è stato rivolto agli stati neutrali per controllarne economicamente le esportazioni commerciali.
Si legga al proposito la questione del “ferro”. E’ la mia opinione
).

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Attività militare.
Sul fronte franco-tedesco accentuata attività di pattuglie.
L’aviazione germanica compie voli di ricognizione sul Mare del Nord, sulla costa orientale britannica fino alle Isole Shetland e sulla costa orientale francese.
Forze navali britanniche sono attaccate da aerei tedeschi a Scapa Flow, nonchè navi mercantili viaggianti in convoglio.
Si comunica da Londra che nella settimana terminata il 30 marzo il Comitato contro il contrabbando ha ispezionato 106 navi, giunte dal 25 marzo, nonchè 28 carichi di navi arrivate precedentemente*.
Tali navi erano: 36 olandesi, 33 italiane, 17 norvegesi, 8 belghe, 7 svredesi, 5 dagli Stati Uniti. In 66 casi la totalità dei carichi è stata rilasciata, nei restanti 40 è stato sequestrato.
Il transatlantico francese Ile de France, dipinto in grigio chiaro, sta per lasciare il porto di New York per trasportare truppe.

(* Continuo a chiedermi se, a seguito a questo estremo blocco marittimo che l’Inghilterra si è arrogata il diritto di applicare, per gli stati neutrali non ci fossero gli estremi per insorgere e dichiararle guerra. In questo specifico caso proteste formali non sarebbero potute risultare “bastevoli“. Il fatto arbitrario di fermare navi neutrali, bloccarne il trasporto è un atto di esproprio e quindi di pirateria.
Uno Stato singolo non può arrogarsi il diritto di imporre regole comuni dettate dai suoi interessi privati; questo è solo un atto di forza reso possibile solo dalla sua potenza marittima e non da ragioni condivisa.

Credo che se tutti gli stati neutrali avessero alzato un coro unanime contro il blocco britannico, per l’Inghilterra l’intero conflitto sarebbe stato un’altra corsa).

 

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