controarticolo sulla pace russo-finlandese

lecose_comestannoRaate1Dunque, il trattato con l’Urss viene firmato circa alle due di notte del 13, ma aver dovuto concludere un trattato di pace con un governo che era stato definito in precedenza “una banda di canaglie imperialistiche” arreca un colpo severo al prestigio dell’URSS in tutto il mondo. In pratica però, non succede nulla di efficace.
Il 14 marzo, l’ultimo numero del giornale ufficiale del governo Kuusinen, Kansann Varta (la volontà del popolo), espone tutto il suo rammarico per il fatto che il trattato di mutua assistenza con l’unione sovietica del 2 dic 1939 viene rescisso dal governo finlandese, esso stesso in procinto di dissolversi. Con questa pace del 13 marzo la Finlandia perde Suursaari e le isole circostanti l’enclave di Salla, nella parte settentrionale del paese e la parte finlandese della penisola di Rybachy sull’Artico. Le perdite più rilevanti sono quelle localizzate nel sud del paese:  la Finlandia si deve ritirare a ovest del lago Ladoga e alla baia di Vijpuri e la penisola di Hankö viene ceduta come base navale russa per 30 anni; circa un decimo del territorio e il 13% del patrimonio nazionale, comprese preziose risorse di legname, carta, rame e raffinerie, la città di Vijpuri e il canale di Saimaa che collega il porto della città al fertile interland della parte orientale del paese è perduto. Vengono a sparire anche tutte opportunità di lavoro che fino a ieri sfamavano migliaia di persone e, a ruota, anche una bella fetta di dignità costruita dopo una vita di lavoro finlandese.
Approssimativamente circa 70.000 bambini tra i 3 e 7 anni sono evacuati dalla Finlandia durante la guerra. Alcuni erano già stati mandati in Norvegia ed in Danimarca, ma la maggior parte è fuggita in Svezia.
Raate2Molti di loro rimarranno lì fino al 1944; 10.000 vivranno in Svezia per tutta la vita. Gli adolescenti saranno chiamati a lavorare nelle fattorie, altri verranno arruolati nella difesa territoriale e le donne saranno ausiliarie della Lotta Swärd per aiutare il fronte interno. I difficili mesi successivi ad una pace punitiva russa metteranno a dura prova la sopravvivenza dello spirito di coesione nazionale finlandese. Il sentimento comune sarà caratterizzato da un mix di coraggio, incertezza e paura. Ma ora una nuova convinzione aleggia nell’aria: l’Unione sovietica cerca di porre fine alla loro indipendenza. La difesa del paese diverrà la principale priorità del governo. Ad una settimana dalla fine della guerra, Mannerheim emanerà la direttiva di fortificare rapidamente la nuova frontiera.
2° direttiva: costruire munizioni. Per questi progetti il governo stanzierà la metà del bilancio nazionale. Il più vasto progetto di costruzioni che il paese abbia mai visto ora sta per nascere: oltre 30.000 finlandesi tra uomini e donne vi prenderanno parte. Una cosa commovente.
All’inizio del 1940 una catena ininterrotta cominciò a sorgere nelle aree difensive più sensibili del paese tra il Golfo di Finlandia e la regione lacustre di Saimaa e attraverso la penisola di Hanko. Più a nord, le strade maggiori e le insenature dei laghi verranno fortificate da ragazzi di 17/18 anni.
Raate3Ryti formerà un governo in cui i ministri saranno scelti nell’ambito dei cinque partiti che avevano costituito il governo precedentemente, unitamente a personaggi industriali di primo ordine. Rudolf Walden diventerà il nuovo ministro della difesa.
In questa ora così grave, comunque, l’immediata e più importante esigenza era costituita dal fornire un alloggio adeguato ai profughi provenienti dalle regioni cedute all’URSS; e parliamo di oltre 500.000 mila persone da Vijpuri (quasi completamente lasciata deserta) e dall’Istmo di Carelia; persone che, per nessuna ragione al mondo, avrebbero voluto cambiare nazionalità.
Questo ridarà una ragione di vita ad agricoltori ansiosi di tornare a coltivare la terra per assicurare rifornimento alimentare assolutamente necessario e darà impulso a tutte quelle opere di bonifica e messa in sicurezza (dopo la guerra) che le terre richiedono. Il parlamento ratificherà il cosiddetto “atto di insediamento rapido“, finalizzato alla creazione di 30.000 fattorie ottenute da terre acquistate dallo stato e requisite a proprietari privati latifondisti.
Nascerà in breve uno spirito di coesione nazionale che darà luogo ad un corollario di attività socio-assistenziali che diventerà la più cospicua organizzazione civile della Finlandia.
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