l’ora X di Stalin

Victor_SuvorovChi è Viktor Suvorov? E’ il principale sostenitore di una tesi, pressochè innovativa, a proposito della “sovietizzazione” desiderata da Stalin, pubblicata nel libro: ” Stalin, Hitler: la rivoluzione bolscevica mondiale ” – Ed. Spirali. Dopo essere riuscito ad avere accesso a documenti del Cremlino molto riservati, l’ ex-agente e funzionario dell’NKVD e analista della intelligence direzione dello Stato Maggiore Generale delle Forze Armate sovietiche, ha illustrato un’ipotesi innovativa sulle cause determinanti l’inizio della seconda guerra mondiale. Per aver scritto questo libro rivelatore, Suvorov è stato poi costretto a rifugiarsi a Londra dietro mentite spoglie. Lo scrittore arriva ad una conclusione inedita che lo allontana molto dalle ipotesi conosciute che vedevano Stalin sorpreso dall’operazione Barbarossa di Hitler o troppo fiducioso del patto di non aggressione firmato da Ribbentropp e Molotov il 23 agosto.

Sovietizing-EuropeL’azione contro la Polonia del 17 settembre e contro la Finlandia il 30 di novembre erano parte di un piano pre-ordinato con largo anticipo. Probabilmente: febbraio 1939. Il progetto di Stalin era quella di sovietizzare l’Europa centrale (era già entrato in Bessarabia, in Bukovina ed Erzegovina e stava mettendo le mani sulla Romania, con il suo petrolio che faceva tanto gola ad Hitler) sapendo di avere a disposizione forza e risorse immense. Il lancio di questa colossale operazione era stata programmato per il 6 luglio 1941, poco prima della futura operazione Barbarossa di Hitler che in quel momento sembrava fare il gioco del dittatore russo. Dal settembre ’39 l’idea fu quella di lasciare ai nazisti il compito di combattere gli stati europei, di seguito, logorarsi e quindi facilmente sopraffabili, a loro volta, una volta indeboliti dai vari conflitti sostenuti. La tesi continua affermando che i sovietici si stavano preparando (molte industrie erano già state convertite alla produzione bellica) e sarebbero stati posizionati per un attacco già studiato contro i tedeschi; l’ipotesi è sostenuta dal grande spiegamento di forze radunate ai confini con la Germania e con gli Stati baltici, già dagli ultimi mesi del 1939. Quando Hitler attaccherà nel 1941 i sovietici si troveranno “fuori posizione” per una pronta difesa e si faranno sorprendere perché concentrati troppo sui Balcani.
Il servizio segreto sovietico valutò improbabile un attacco nazista poichè sapeva che l’esercito non aveva equipaggiamento invernale e conosceva il momento infelice, dato che mancavano solo 3 mesi al grande inverno russo. L’ora X di Stalin, quindi, sembra essere stata annichilita dall’attacco di Hitler che non li ha visti reagire a causa della poca flessibilità e poca preparazione. L’esercito sovietico, forte di 9 milioni di soldati (nel 1942 e 30 milioni nel ’45), ha mostrato muscoli che sarebbero stati troppo imponenti anche per Stati Uniti, Francia e Regno Unito e colonie tutte, se messi a confronto.

v.Suvorov-libroCome ogni innovatore, anche Suvorov ha i propri detrattori che reputano questa tesi fantasiosa. Bisognerebbe, per giudicare, controllare le fonti citate nel libro mettendo in conto che negli archivi del Cremlino, ad oggi, solo il 10% dei documenti è stato de-secretato ed è disponibile effettivamente.
Forse tra 50anni ci sarà un’apertura tale da permettere
ai curiosi di sapere.

articolo scritto il 21ott2015

addendum del 15feb2016

op.BarbarossaIntanto in Italia, il prof. Stefano Fabei ha pubblicato “Operazione Barbarossa” edito con Mursia, un interessante libro ( o saggio) che ripercorre le relazioni nazi-comuniste tra il 1939 ed il 1941 e ci rivela come l’URSS fosse davvero pronta per scatenare la propria invasione della Germania e di tutta l’Europa, secondo un piano ben programmato di diversi anni prima, addirittura dagli anni ’20.
Stalin, che voleva proseguire un auspicio di Lenin, considerava questa guerra necessaria per innescare una rivoluzione proletaria.
Nel libro di Fabei l’aggressione di Hitler alla Russia, come dal pubblico anti-comunista europeo, vista come una crociata per la conquista del Lebensraum (lo spazio vitale), in realtà fu un attacco in previsione di una invasione inversa, che di lì a poco sarebbe scattata contro la Germania. L’anticomunismo NON sarebbe quindi stato il motivo principale dell’invasione tedesca in Russia, bensì la necessità assoluta di anticipare le mosse future di Stalin; questo secondo testimonianze scaturite da documenti venuti alla luce dopo il crollo del comunismo in Unione Sovietica.
Il piano di Stalin avrebbe previsto di usare Hitler contro l’Inghilterra con l’illusione di portarla a compromessi col Terzo Reich che a sua volta sarebbe poi stato attaccato dall’URSS.

per approfondire: iconDOC anteprima Op. Barbarossa

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