1 marzo 1940: news

Attività politica e diplomatica.
La stampa britannica annuncia che il carbone diretto all’Italia, proveniente dalla Germania e trasportato via mare, sarà considerato contrabbando e sequestrato.
(questa è l’ennesima forzatura inglese applicata ad un Paese non-belligerante. Non può essere considerato un contrabbando perchè trattasi di esportazione tedesca verso un Paese che (al momento) non è nel conflitto.
E’ naturale che questo atteggiamento,  destinato inevitabilmente ad indisporre il Governo italiano, pieghi inesorabilmente il Paese in una direzione diversa e forse in Gran Bretagna ciò era calcolato e voluto.
Se in altro articolo ho parlato di “ripicca” ora, ragionandoci meglio, mi accorgo che possono sussistere altre motivazioni economiche, anche se mi sfugge il vantaggio nell’avere un altro Paese contro…).

Italia. Per far fronte ai problemi derivanti da questo blocco il Duce ha messo a disposizione un miliardo d’oro della Banca d’Italia: la riserva aurea, ora, si aggirerà sui 1300 milioni, contro un deficit nella bilancia dei pagamenti previsto per l’anno in corso a 4000 milioni. Ma anche di fronte a queste difficoltà il Duce ripete che mai un regime è caduto per difficoltà finanziarie o economiche. Il Duce crede necessario indirizzare una nota di protesta al Governo Britannico, dandole un carattere piuttosto forte. Egli stesso detta le frasi conclusive della nota, aspre e minacciose. Secondo il Governo, il controllo sul carbone appartiene a quella categoria di decisioni che servono a spingere l’Italia nelle braccia della Germania.
Il sottosegretario americano, Sumner Welles, giunge a Berlino ed è ricevuto da von Ribbentrop.


Attività militare.
war-NewsA Roma, nella caserma dei Granatieri, con l’intervento del Sottosegretario di Stato alla Guerra e capo di Stato maggiore della Milizia, è celebrata l’immissione nelle unità divisionali dell’esercito di 132 battaglioni di Camicie Nere.
In Finlandia le truppe sovietiche raggiungono la ferrovia Airapea-Vijpuri.
Sul fronte occidentale solita attività locale.
Un sottomarino germanico, rientrato alla base, avrebbe affondato, nel corso di una crociera 45.000 tonn. di naviglio nemico e neutrale. Con raggiunti in altre crociere, il tonnellaggio affondato da questo sommergibile salirebbe a 80mila tonnellate.
Apparecchi tedeschi sorvolano la Francia orientale ed il Mare del Nord; apparecchi britannici la Germania nord-occidentale.
Nel Mare del Nord affondano per urto contro mine i piroscafi francesi P.L.M. 15, di 3450 tonn. e P.L.M. 25, di 5391 tonn.
Il piroscafo inglese Pyrrhus, di 7503 tonn. è silurato presso la costa occidentale britannica.
Nelle vicinanze della costa di Suffolk, per urto contro mine, affondano le navi italiane Mirella, di 5340 tonn. e Maria Rosa, di 4211 tonnellate.

 

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