Hitler … da vicino_2

Hitler-da-vicino2
Hitler: dicevano di lui.

Winston Churchill, che sarebbe poi diventato il grande antagonista di Hitler, non rimase indifferente alle capacità del dittatore: «Coloro i quali hanno incontrato il signor Hitler di persona, in circostanze ufficiali o in riunioni sociali, si sono trovati di fronte a un politico estremamente competente, freddo, ben informato, dotato di un aspetto gradevole e di un sorriso disarmante. In pochi furono capaci di resistere alla sua capacità d’attrazione magnetica», scris­se nel 1935. «Questa non deriva dalla forza abbagliante del po­tere. Invece in tutte le fasi della sua battaglia politica ha sicuramente esercitato la sua influenza sui compagni d’avventura, anche quando la fortuna toccò i livelli minimi». Nel suo libro scritto nel 1935 e pubblicato nel 1937, Winston Churchill incluse Adolf Hitler fra i «grandi contemporanei », benché, a suo giudizio, fosse troppo presto per una valutazione definitiva della sua per­sonalità: l’operato del Fuhrer chiaramente non era ancora con­cluso.
Hitler-vanity-FairNel 1931 la rivista americana Vanity Fair incluse Hitler fra i migliori oratori assoluti del tempo.
Dopo che la rivista Time aveva già messo in copertina Hitler nel 1931 e nel 1933, nel 1938 lo elesse «Man of the Year» (uomo dell’anno).
Hitler-Time1938Nell’editoriale si legge: « L’evento più rile­vante del 1938 è accaduto il 29 settembre, quando quattro uomini di Stato si sono incontrati al ‘Fuhrerhaus’ di Monaco, per ridise­gnare la cartina dell’Europa […].
A Monaco la personalità domi­nante è stata sicuramente il padrone di casa Adolf Hitler. In quel giorno il signor Hitler, il Fuhrer dei tedeschi, comandante supre­mo dell’esercito, dell’aviazione e della Marina in Germania, can­celliere del Reich, ha raccolto i frutti della sua spregiudicata e temeraria politica estera, che ha perseguito per cinque anni e mezzo. Aveva fatto a pezzi il trattato di pace di Versailles, aveva armato la Germania fino ai denti, o perlomeno fino a dove aveva potuto. Aveva portato via l’Austria sotto gli occhi di un ‘mondo sconcertato e apparentemente impotente […].Hitler's-Doomed-angel
Nel 1938 Hitler divenne la minaccia più concreta per il mondo democratico e fondato sulla libertà ».
L’articolo chiude con parole profetiche: «a coloro i quali hanno vissuto la fine dell’anno appare chiaro che l’uomo dell’anno 1938 farà del 1939 un anno del quale ci si ricorderà».

Hitler-nominated

Una nota aggiuntiva.

Moltissimi nazisti, asserirono di essersi iscritti al partito attirati dalla sua persona. Albert Speer, come altri, disse: «non mi sentivo tanto membro di un partito politico:
in realtà non avevo scelto il nazisno in sè, avevo scelto Hitler, che durante il nostro primo incontro mi aveva colpito profondamente, tanto che continuavo a pensarci.
Mi aveva catturato prima ancora che io potessi rendermene conto
»
.

 

Hitler e il teatro.

Nei suoi discorsi nelle birrerie, negli oratori, nelle sale, Hitler dava tutto se stesso, tanto che da quel parlare ne usciva bagnato fradicio, con la voce sempre più roca, le vene gonfie e il viso assumeva tonalità purpuree.
Un medico convocato constatò che il paziente, la cui voce sempre più spesso evidenziava bruschi cali, sottoponeva le corde vocali a uno stress esagerato e consigliò riposo e riguardo. Egli suggerì un con­sulto presso il famoso cantante d’opera Paul Devrient, detto il « creatore della voce».
Il logopedista dichiarò che intendeva insegnargli la tecnica linguistica sulla base delle teorie del viennese Hintersteiner, fa­moso pedagogo della voce. Le prove si svolsero ogni sera, fino a quando l’allievo, rincuorato dall’esito positivo di una serie di discorsi — non dolorosi —, interruppe le lezioni definendole «roba puramente scolastica e teorica».
Devrient cercò di metterlo in guardia: «Gli oratori preparati rie­scono a dominare arene enormi anche in età avanzata chiaramen­te fino alle ultime file di posti: senza microfoni, ricorrendo solo alle loro capacità fisiche».Hitler-teatro «Voglio essere indipendente, devo esserlo, non posso essere soggetto ai casi della tecnica», spiegò Hitler di rimando. «Quanto tempo le occorre?» Da quel mo­mento si sottopose senza proteste agli esercizi, imparò le tecniche di respiro, di rilassamento – e quelle teatrali.
Ogni apparizione in pubblico veniva provata « come per il palcoscenico»,
poi se ne faceva un’accurata analisi.
All’inizio di novembre del 1932 Devrient concluse con successo l’addestramento. A suo parere, le apparizioni di Hitler erano un «autentico teatro nella sua forma più elementare, portato in scena da un attore di talento, nella cui testa tuttavia si fanno prepotentemente strada i progetti politi­ci ».
« Il problema per me non esiste più!» disse Hitler al suo insegnante.
«E di questo devo ringraziare l’arte della recitazione e lei. Ora sono in grado di esprimere in modo convincente, senza elementi di di­sturbo, ciò che penso e provo».
In qualità di « Fuhrer e cancelliere del Reich » dal 1934 Hitler cominciò a replicare con un tono di superiorità ai suoi interlocu­tori, spesso ottimi oratori, persone colte e sicure. Dalle relazioni di Otto Dietrich, capo del suo ufficio stampa, emerge l’immagine di un Fuhrer dotato non solo di una grande capacità di sugge­stione, ma anche di un’abilità quasi paralizzante nel trasmettere emozioni.
«Era in grado di sottrarsi sistematicamente all’influen­za degli altri».
Si sono viste persone (militari di alto livello) che ripe­tutamente si recavano da lui con il fermo intento di opporgli argomenti molto specifici riguardo a questioni precise. Quando però Hitler, il quale ascoltava solo le prime frasi dei loro discorsi, passava un’ora intera a sviscerare il problema ricorrendo all’eloquenza retorica e chiarendolo dal suo punto di vista, alla fine si trovavano in una sorta di stato narcotico, incapaci di sostenere la loro opinione, ammesso che avessero avuto eventualmente la possibilità di farlo.

Hitler-scene

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: