il caso dell’Altmark

ci lavoro sopra da – dicembre 2015

Premessa. La questione troverebbe luogo e spazio per aprire antichi e nuovi scenari legali internazionali che non posso e non voglio affrontare. La mia intenzione qui è quella di esporre solo le mie considerazioni personali, frutto delle informazioni trovate sul web, su enciclopedia militare e su articoli dell’epoca.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg Dietro le quinte.

dal mese di gennaio 1940, nel War Office era maturata l’idea che il problema della Finlandia andava affrontato più seriamente; una eventuale sua sconfitta avrebbe rappresentato una disfatta per gli Alleati. Certamente non poteva più bastare l’invio saltuario di volontari, non sufficientemente attrezzati ed ora che anche il Consiglio si era deciso, si decise, per la primavera inoltrata, un inoltro di 30 o 40mila soldati ben addestrati. Sbarcandoli a Petsamo (russi permettendo), a Narvik o altri porti noervegesi si sarebbe potuto “prendere due piccioni con una fava” (vale a dire – aiutare la Finlandia e sbarrare il transito di ferro – vedi art. “un patto di… ferro” – diretto in Germania).
Il punto, meno famoso ma decisivo, è che bisognava fare ogni sforzo per ottenere il consenso e, se possibile, la cooperazione di Svezia e Norvegia. Il problema circa il da farsi se la Norvegia e la Svezia avessero rifiutato, il che sembrava assai probabile, non venne mai affrontato.
In effetti, a volte gli interessi politici del momento tuoi non coincidono con quelli commerciali dell’altro e le cose si complicano.

Poi qualcosa succede e tutto cambia e niente è più come prima.

Langsdorff

Il Comandante Langsdorff della Admiral Graf Spee, in ossequio alle leggi internazionali, aveva sbarcato nel porto di Montevideo (così vicina a Churchill) alcuni prigionieri britannici che riferirono subito a personale del porto che a bordo dell’Altmark si trovavano quasi 300 marinai della marina mercantile, raccolti nelle battaglie vinte dalle Graf Spee nell’Atlantico e che stava tentando di ritornare in Germania.
Montevideo-porto1940Questo fatto è l’innesco principale
di tutta la questione
.
Forse poco epico, ma estremamente comprensibile.
La notizia, in Inghilterra, diventò immediatamente un imperativo: liberare i prigionieri non appena possibile!

Altmark-in-Trondheim


foto presa dalla collina dietro Trondheim,  inizio 1940.

 

Altmark3

.
Altmark. 20px-War_Ensign_of_Germany_1938-1945.svg Sud Atlantico.

Il compito principale del capitano Einrich Dau era quello di nave-appoggio e il rifornimento di nafta per i sommergibili tedeschi eventualmente incontrati. Per soddisfare questi incarichi l’Altmark era stata costretta ad eludere le ricerche, nell’Atlantico meridionale, per un paio di mesi, quando ricevette l’ordine di trasbordare i prigionieri dalla Graf Spee, al largo di Walvis Bay (un distretto della Namibia – Africa del Sud-ovest) e di portarli in Germania. Una missione che prevedeva la rotta attraverso le Isole Fær Øer e l’Islanda e che iniziò il 22 gennaio 1940, in direzione Norvegia. Nelle acque norvegesi la nave fu avvicinata tre volte dalla Reale marina Norvegese per controlli: non fu rilevato nulla di particolare e venne stabilito che stava conducendo attività puramente commerciale e perciò venne scortata verso sud da 3 imbarcazioni: la HNoMS Skarv, la HNoMS Kjell e la HNoMS Firern.
Durante questa traversata o prigionieri fecero di tutto per segnalare la loro presenza a bordo, ma senza successo.
Ora l’Altmark è in acque internazionali e siamo all’inizio di febbraio 1940.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg Il colpo di fortuna.

foto-aereaIl 14 febbraio, apparecchi britannici avvistarono l’Altmark nella acque territoriali norvegesi, al largo di Egersund che diedero immediatamente l’allarme alla Royal Navy.
Churchill, avvisato, scrisse un messaggio tempestivo al Primo Lord del Mare, inviato per posta pneumatica:
«Circa il rapporto appena arrivatomi, sembra che durante la giornata l’incrociatore e i cacciatorpediniere possano spostarsi a nord lungo la costa norvegese, catturando l’Altmark anche in acque territoriali, qualora riescano a scoprirla. Questo viola le leggi di neutralità, ma deve essere considerato un trofeo inestimabile!».
Ricordiamo ancora che la Norvegia al momento è un paese neutrale.
Le navi di Sua Maestà uscirono per assolvere la loro missione e la nave tedesca fu intercettata da una flottiglia di cacciatorpediniere agli ordini del cap. Philip Vian della Regia Nave Cossack.
Le imbarcazioni inglesi, ovviamente vennero avvistate sia dalle navi norvegi, sia dall’Altmark che, allertata dall’imminente pericolo cercò rifugio nel fiordo di Jössing. Due cacciatorpediniere ebbero ordine di abbordarla per procedere ad una ispezione.

1° quesito. Le navi inglesi potevano entrare in acque norvegesi e procedere ad una ispezione in territorio neutrale?
2° quesito. L’Altmark, protetta dalle navi norvegesi, non poteva proseguire in virtù delle perquisizioni già effettuate?

Altmark2

Ma all’ingresso del fiordo si presentarono a incontrarli due cannoniere norvegesi, i cui ufficiali affermarono che l’Altmark era disarmata, che il suo carico era stato esaminato il giorno precedente e che le era stato accordato il permesso di continuare il viaggio verso la Germania attraverso le acque territoriali norvegesi.

3° quesito. Se è vero che all’Altmark si è dovuto concedere un permesso, non era necessario un eguale documento anche agli inglesi per percorrere ed operare interventi militari in acque neutrali?

Di conseguenza, i cacciatorpedinieri si ritirarono correttamente.
Quando però la notizia giunse all’Ammiragliato, con il pressante imperativo di liberare i probabili progionieri e con l’appoggio del ministro degli Esteri inglesi venne data l’istruzione di forzare e di penetrare nel fiordo.

messaggio diretto da Churchill al Comandante Vian. ore 17,25:

«A meno che una torpediniera norvegese accompagni a Bergen l’Altmark con una guardia mista anglo-norvegese a bordo, siete autorizzato ad abbordare l’Altmark, facendo il possibile per liberare i prigionieri e prendendo il possesso della nave sino all’arrivo di nuove istruzioni. Qualora i norvegesi interferissero nella vostra azione, darete loro avviso di tenersi in disparte. Se dovessero far fuoco risponderete soltanto qualora l’attacco sia energico, nel caso vi difenderete senza usare più forza del necessario e cessando il fuoco non appena essi desistano».

E’ chiaro che siamo al cospetto di una evidente forzatura britannica, in aperta violazione delle leggi di neutralità e resa possibile dal limite di intervento palesato dai norvegesi. E’ chiaro che se fosse stato presente un terzo elemento neutrale, per esempio, la cosa non sarebbe stata fattibile; la Norvegia, in affari con la Germania garantiva protezione, ma fino ad un certo punto, perchè mai si serebbe esposta da sola in un conflitto a fuoco con l’Inghilterra.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg La seconda forzatura.

Vian, a bordo del suo Cossack con i riflettori accesi, entrò nel fiordo tra i ghiacci galleggianti, di notte. In primo luogo salì a bordo della cannoniera Kjell, per domandare che l’Altmark venisse accompagnata a Bergen sotto scorta e fosse sottoposta ad una nuova ispezione. Il Comandante rifiutò asserendo che la nave era disarmata, che era stata perquisita due volte e che a bordo non erano stati trovati prigionieri. Vian allora si impuntò dichiarando di voler salire a bordo dell’Altmark a tutti i costi.
Intanto l’Altmark, che aveva salpato, nel tentativo di speronare l’incrociatore Cossack si arenò.
Questo è il fatto-chiave dell’epilogo. Perchè se non si fosse verificato questo episodio saremmo qui a raccontarci un’altra storia.
Il Cossack si affiancò alla nave nemica ed i suoi uomini balzarono all’abbordaggio, dopo aver lanciati i grappini.
4° quesito. La nave tedesca Altmark, pur essendo una petroliera e sapendo di aver a bordo i prigionieri, non aveva compiti e mezzi per difendersi da un’ispezione?
Si svolse un combattimento corpo a corpo, nel corso del quale si ebbero sette morti e undici feriti. Un’altra parte dell’equipaggio cercò scampo a riva e il resto si arrese. Ben presto furono scoperti e liberati i prigionieri britannici come fu scoperto che l’Altmark era armata con due cannoni a tiro rapido e quattro mitragliatrici, armi che non furono utilizzate.
5° quesito. Come mai non si sono preventivamente difesi quando potevano farlo?
Forse speravano in un intervento norvegese? Trovo strano che dei tedeschi si facciano fregare così stupidamente, da un assalto privo di fattore-sorpresa, sapendo di essere in guerra!
6° quesito. I norvegesi sono stati tutto il tempo prudentemente a guardarsi il film?
Un intervento era così fuori luogo, in casa propria?

La spiegazione ufficiale successiva, diramata dal governo norvegese, è stata che, secondo il trattato internazionale, un paese neutrale non era obbligato a resistere ad una forza di gran lunga superiore.

Quindi, secondo il loro criterio, si poteva andare in Norvegia a  commettere qualsiasi sopruso senza commettere reato; bastava essere in tanti ed armati!

Casomai, qualche perplessità la desta l’atteggiamento dei norvegesi;
dapprima hanno scortato l’Altmark con 3 navi (di cui una cannoniera) nella loro acque, poi quando si è trattato di proteggerla e di difenderla nel fiordo (in terra norvegese) sono stati inspiegabilmente con le mani in mano.

Una violenta protesta per la violazione delle acque territoriali compiuta dagli inglesi venne indirizzata al Governo britannico.
Ma queste proteste, si sa, sono solo atti diplomatici e formali che non hanno quasi mai un seguito effettivo. Ormai la gioia per la liberazione aveva pervaso tutta l’Inghilterra e questo contava più di ogni altra cosa.

Chamberlain alla Camera dei Comuni:
Secondo il punto di vista esternato dal professor Koht (Primo Mi­nistro norvegese), il Governo norvegese non ha nulla da obiettare al fatto che una nave da guerra germanica usufruisca delle acque terri­toriali norvegesi, su una estensione di centinaia di miglia, allo scopo di sfuggire alla cattura in alto mare o di convogliare prigionieri di guerra britannici verso un campo di concentramento tedesco.

Un concetto simile differisce dall’interpretazione che il Governo di Sua Mae­stà applica alle leggi internazionali. Noi riteniamo che esso darebbe veste legale agli abusi compiuti dal naviglio da guerra germanico in acque neutrali e verrebbe a creare una situazione cui il Governo di Sua Maestà non acconsentirebbe mai in nessuna circostanza.

Risposta irrilevante, vostro onore. Gli abusi legali germanici in acque neutrali non sono oggetto di dibattimento in questa fase e sarebbero comunque da verificare; come, ovviamente, non è di interesse internazionale, e semmai marginale, l’opinione di Sua Maestà britannica. Opinione dal 2016: se sì è in casa di altri ed esistono delle leggi, queste devono essere rispettate da tutti. Belligeranti e non.

.Altmark1          Altmark4          Cossak-vs-Altmark          Altmark5

modifiche apportate il 19 gennaio 2016.

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: