difficili equilibri

Quando un ministro si lascia andare alle indiscrezioni è inevitabile che poi lasci spazio ad una profonda impressione nel suo Paese. L’ex ministro svedese Sandler pronuncia in questi giorni un discorso aspro, tagliente e molto amaro che fa trasparire tutta la sua delusione: « il convegno dei Re dell’ottobre scorso fu solo la rilucente facciata che mascherò agli occhi del pubblico la disunione dei quattro stati nordici. Al momento della prova, infatti, il tanto auspicato blocco nordico non funzionò. Vi fu, poi e per fortuna, una ripresa che si tradusse nella formazione di un movimento volontaristico e nell’aiuto materiale ed umanitario che la Svezia oggi fornisce alla Finlandia. Questo movimento, mosso da gente semplice, è l’ultimo baluardo contro le barbarie delle politiche e degli interessi; l’ultima difesa dell’umano pensiero in favore dei nostri simili, che devono così spesso essere protetti anche da noi stessi che sappiamo perdere il lume della ragione e della paura. Tale aiuto, che non è mai sufficiente ed è sempre mantenuto nel quadro della politica di neutralità, dovrebbe essere più concreto ed effettivo ».
difficili-equilibriGli inviti della Società delle Nazioni a soccorrere la Finlandia sono raccolti ovunque con favore, ma sempre nei limiti di una inderogabile ed inviolabile parvenza di neutralità. Alle minacce sovietiche gli Stati scandinavi non hanno mai mancato di rispondere con fermezza, ma con trasparente volontà di non infrangere le conseguenze di un mancato comportamento neutrale.

Ne deriva però, in termini concreti, che gli unici aiuti rilevanti per i finlandesi sinora sono quelli provenienti da iniziative private ed umanitarie. Il fiero e spavaldo Churchill, che ha sempre parole di sollecitazione per i neutrali, ha spesso promesso aiuti, ma poi accusa gli stessi di piegarsi alle minacce di violenze  favorendo la Germania in parecchi modi e sperando che la tempesta passi. «Ma non passerà se non attraverso un’azione unita», ha concluso il suo appello. E non è detto neanche che la Russia si fermi alla Finlandia, una volta preso il suo comando, ha aggiunto la platea riunita.

Churchill-1940

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