opponent. at all costs

A me dispiace, ma devo tornare ancora una volta a disquisire sull’atteggiamento del gabinetto inglese del primo quadrimestre di guerra.
Nei primissimi giorni gennaio 1940 Churchill scrive al primo Lord del Mare, Pound, riferendogli la sua impressione che «l’indignazione inglese, conseguente alla guerra di aggressione alla Finlandia, abbia peggiorato considerevolmente i rapporti, già cattivi (se lo dice Churchill…), con i sovieti».
E’ una lettera ufficiale del 6 gennaio.

Cosa? Ma voi inglesi, per la stessa aggressione fatta alla Polonia gli avete dichiarato guerra dopo 2 giorni! Anche la Russia ha aggredito la Polonia, solo 17 giorni più tardi, e nemmeno in quel frangente vi siete scomposti o indignati… ; cosa deve fare la Russia per ricevere lo stesso trattamento risevato alla Germania?
Churchill continua scrivendo: «qualsiasi azione da noi intrapresa per arrecare soccorso ai finnici potrebbe condurci ad una guerra con la Russia!».
Adesso è tutto più chiaro: poi non si sarebbe potuto aprire un secondo fronte. Acquistano quindi valore quei ragionamenti fatti in “2 pesi – 2 misure“.
Tutto dipende troppo da chi  hai di fronte!
E questa mancata equità è fortemente condizionante la direzione del conflitto in corso e soprattutto, dichiara apertamente una irresponsabilità inglese inusitata ed inspiegabile. E’ un vizio di fondo decisivo.
Lo dico, dal 2016, ma lo dico convinto e senza timore di smentita.
Se poi si proietta il ragionamento al processo di Norimberga dove uno capi d’imputazione contestati ai capi del nazismo della Germania fu proprio quello relativo alla guerra d’aggressione, mi chiedo come si siano potute bypassare le responsabilità sovietiche per lo stesso reato e la colpevole indifferenza di Inghilterra e Francia per non aver reagito contro la Russia allo stesso modo come contro la Germania di Hitler.

Allora, a questo punto, è lecito pensare che i motivi inglesi scatenanti il secondo conflitto mondiale fossero completamente diversi e solo camuffati da un falso senso di giustizia verso una nazione inerme.
A sostegno di questa tesi si possono mettere in campo alcune prospettive decisamente poco conosciute che possono dare origine a sospetti inquietanti di natura economica.
Aggiungerei qui, – come spesso succede -.

Dagli anni ’13, in Europa si era affermato ed imposto un sistema globale economico patrocinato dalla Bank of England (international banking) che regolava tutti gli scambi commerciali internazionali. Quando nel ’33 Hitler salì al potere istituì presto un sistema parallelo basato sul baratto, che di fatto escludeva la Germania dal circuito controllato dalle banche inglesi e generava una montagna di “mancati guadagni” al sistema commerciale globale.
Il baratto, infatti, esclude l’intermediazione bancaria e può attivare instabilità nei sistemi che non lo possono controllare. Hitler, nell’esempio specifico, barattava prodotti germanici con il petrolio del Venezuela per molti marchi e questo agire in modo “eversivo” creò forti contrasti con la Germania che stava nascendo in quegli anni. Hitler nazionalizzò la Reichsbank e, di fatto, fece uscire la Germania dal debito pubblico creando un colpo al sistema globale.
Da qui il diktat inglese di distruggere la Germania e la sua economia e, di conseguenza, un movente pesante per motivare un conflitto. E’ un’opinione.

per approfondire:

link 1                link 2

 Però è indubbia una cosa: nel ’39, all’Inghilterra della Polonia non glie ne è fregato un piffero; non ha alzato neanche un dito per difenderla…
è sempre la mia opinione.

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