Svezia e Norvegia a Capodanno

Dopo l’attacco sovietico alla Finlandia, dopo il blocco franco-britannico e il contro-blocco tedesco, dopo la quasi impraticabilità del Mare del Nord e del Mar Baltico, l’anello attorno a Svezia e Norvegia è andato da ogni parte serrandosi con conseguenze sempre più soffocanti per la vita di queste due nazioni. Appare chiaro che la volontà di neutralità ad oltranza dei Paesi scandinavi nulla può contro l’intransigenza bellica dei belligeranti.
In questa situazione tragica tra l’incudine ed il martello (sovietico) si pone l’indecisione dei due pesi nordici. Valutando gli atteggiamenti sovietici e tedeschi del momento, il loro compito principale è mantenere una politica di compromesso per mantenere, da una parte, una posizione di relativa sicurezza e, dall’altra, i vitali commerci di materiali che garantiscono cospicue risorse per la loro vita interna. Quindi, una politica che segua questi principi base:

  1. aiutare il popolo finnico ma sottomano e senza troppe conclamazioni di solidarietà;
  2. non ammettere l’aperto transito di truppe dei Paesi “democratici” per non rischiare di tirare addosso a sè e alla Finlandia il flagello di un intervento germanico;
  3. mantenere un atteggiamento di remissione nei confronti della Germania, evitando di esasperarne le esigenze economiche in fatto di rifornimenti;
  4. adottare nei confronti della Russia un atteggiamento passivo ma fermo, organizzandosi difensivamente.

Risulta evidente il dubbio che una simile politica possa durare indefinitamente, soprattutto in considerazione del fatto che la loro posizione verrà comunque decisa altrove e da altre figure politiche.
Sarà ora opinione di chi legge che se:

– Londra e Parigi stabiliranno di rompere questa politica di compromesso scandinava con i sovietici per cercare di tagliare i rifornimenti alla Germania, (vedi articolo: un patto…di ferro) suscettibili di neutralizzare gli effetti del blocco e se:

– il Reich verrà, con ciò costretto, a prevenire l’amico ed il nemico in terra scandinava per accaparrararsi le risorse svedesi …

allora sarà impossibile alla Svezia e alla Norvegia di sottrarsi alla volontà delle Potenze “democratiche”.

L’immobilità del fronte occidentale e la collaborazione economica tra Russia e Germania congiurano per indurre i franco-inglesi a cercare — anche a costo di tirarsi addosso un nuovo nemico — altre “trincee” da cui poter combattere.
All’inizio del nuovo anno e alla luce di questa situazione è lecito chiedersi sino a quando Svezia e Norvegia insisteranno con questo atteggiamento che potrebbe incendiare, proprio in terra scandinava, un nuovo conflitto atto a ridefinire i nuovi assetti europei.
Infatti, — è “neutralità”  finchè te lo permettono — .

 

Sull’argomento, ne ho parlato anche in “e tu, da che parte stai?“.

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