3 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. La stampa germanica sostiene la tesi sovietica sulle responsabilità del conflitto russo-finlandese, attribuendole alla politica inglese che consiste nell’aizzare le piccole nazioni contro le grandi Potenze, per denunciare poi al mondo l’aggressione, di cui le prime sarebbero state vittime.In seguito all’appello del governo finlandese, il Consiglio della Società delle Nazioni è convocato per il 9 dicembre.

war-NewsAttività militare. La base di Heligoland è attaccata da forze aeree inglesi.
Il Comando Supremo finlandese pubblica il seguente comunicato riassuntivo della situazione militare dall’inizio dell’aggressione sovietica:
Alle 9 del 30 novembre le truppe russe varcarono i confini in vari punti, seguendo le strade maestre. Gli avanposti finlandesi, secondo piani prestabiliti, ripiegarono dalla frontiera in posizioni preparate in anticipo. Durante i combattimenti di giovedì, che furono accanitissimi, furono distrutti da sei a nove carri d’assalto. Venerdì si combattè accanitamente nei distretti di Suojarvi e di Rautu e durante la giornata trentasei carri d’assalto furono messi fuori combattimento. Alla fine della giornata di venerdì le nostre truppe erano schierate lungo la linea di fronte a Rautu. Sabato, forti distaccamenti nemici tentarono di forzare le nostre linee ma vennero respinti e dopo una giornata di combattimenti, le posizioni delle truppe finlandesi rimanevano immutate.

Operazioni navali. Durante il primo giorno delle ostilità il nemico occupò due isole che, a norma del trattato russo-finlandese del 1920, non erano fortificate. Le isole di Fuuspaari e di Hogland, pure non fortificate in base al medesimo trattato, rimanevano nelle nostre mani alla fine del primo giorno. Il forte di Russare, al di fuori di Hango, fu attaccato da navi da guerra sovietiche. Il nostro fuoco di artiglieria danneggiò alcune delle navi nemiche.
Operazioni aeree. Durante la giornata di venerdì l’attività nell’aria fu specialmente intensa. Gli attacchi aerei nemici si diressero principalmente contro Helsinki e le altre città meridionali più densamente popolate. In genere le incursioni si concentrarono si obiettivi su obiettivi non militari e la popolazione non combattente fu fatta bersaglio con le mitragliatrici. Ventuno aeroplani nemici, complessivamente, sono a tutt’oggi stati distrutti.

batterie-finlandesi-in-Hanko

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