Archivi del mese: novembre 2015

Le minacce della Russia non piegano la Finlandia

HELSINKI. il 15 novembre 1939 ha chiamato altre classi alle armi ammonendo la Russia che la Finlandia deve essere trattata da pari in qualsiasi discussione di natura politica ed economica alla quale essa acconsenta di partecipare.
La Finlandia, allarmata per gli “umilianti” accordi, imposti nei giorni scorsi dal Governo sovietico all’Estonia ed alla Lituania, si e’ rifiutata di inviare a Mosca il suo Ministro degli Esteri Eljas Erkko.
La Russia, come si sa, ha invitato recentemente a Mosca i rappresentanti dei vari Paesi Baltici per firmare con essi ciò che Stalin chiama “patti di collaborazione militare” ma che in realta’ sono nient’altro che mere imposizioni.
Mosca è ora chiamata dalla stampa finlandese la “Nuova Berchtesgaden”, la citta’ in cui il Cancelliere Adolph Hitler chiamo’ a conferenza i leaders politici dell’Austria e della Cecoslovacchia prima di annullare e poi assorbire quelle Nazioni.
La Finlandia – si assicura – non intende subire la sorte degli altri Stati baltici che ultimamente sono caduti sotto il dominio economico e militare della Russia.
La Russia, come si sa, vuole fortificare tre isole finlandesi presso la base navale sovietica di Kronstadt, per porre cola’ una guarnigione e vendere armi all’esercito finlandese.
Ora, il 28 novembre, i negoziati sono chiusi e sulla base di false accuse di un fantomatico scontro armato al confine e nonostante le proposte di ritirare le proprie truppe, l’aggressione russa appare inevitabile. Forse, durante i negoziati, i sovietici cercavano solo di prendere tempo perchè dal 20 ottobre avevano già ammassato molte truppe al confine.  In più, probabilmente, Stalin e Molotov sanno che a nessuno verrebbe in mente di dichiarare guerra al grande Orso russo.

squadra-aerea-russa

La cosa singolare è che la Finlandia è un Paese simpatico a tutti, ma nessuno muove un dito un suo aiuto.


Hunting Hitler

Hunting-HitlerScrivo il 18 novembre 2015, ore 20,35. Ho appena finito di mangiare.  A chi interessa? A nessuno, ovvio. Ma dopo aver sentito il telegiornale sui fatti di Parigi mi viene in mente… « ma allora quello che ci hanno raccontato per decenni può essere una menzogna clamorosa come può esserlo qualsiasi cosa che ci raccontano oggi stesso sui fatti di adesso! ». Ragionamento lecito? Quindi, se quanto ci viene mostrato è vero è sostenibile che tutto sia ri-discutibile, o no?»

Quindi, quanto ventilato dai primi giorni di maggio 1945 prende consistenza!

Tutte le dichiarazioni rilasciate negli interrogatori di Mosca a Linge e Rochus Minch sugli ultimi giorni del Fuhrer sono false? Quindi tutte le indagini fatte dalle varie commissioni (sovietiche, americane, inglesi) sono tutte farlocche?

Hitler-dead

Allora avevano ragione gli americani dell’FBI che nel 1946 (o forse prima) avevano avviato per trovare Hitler non erano campate in aria! Della probabile fuga del dittatore se ne era parlato (sottovoce) nell’immediato dopoguerra, poi nel ’50, ‘nel ’60, poi nel 70 e via via fino ad oggi.

Fbi_Hitler-6bd73Si sono scritti libri, parlato poi di Odessa (la Rat line), file segreti dell’NKVD, rapporti misteriosi in tutte le nazioni senza avere nulla di concreto in mano.

Dicerie o poco più. E pensare che l’FBI ha speso un treno di soldi in queste ricerche.

Come tanti soldi devono essere stati stanziati per organizzare la troupe di ricercatori che ha originato la serie in 8 puntate di History channel “Hunting Hitler“. La serie di documentari/verità che negli USA ha destato un certo scalpore. Le ricerche effettuate sarebbero basate sulle centinaia di documenti segreti dell’FBI che sono stati desecretati nel 2014, alcuni dei quali sono scaricabili in calce a questo stesso articolo, a testimonianza che l’ipotesi è alquanto ‘seria e credibile’.

De-classified-sxMa sembra che il trigger primario sia stato originato da un memorandum segreto dell’FBI, oggi declassificato e firmato dall’allora direttore J. Edgar Hoover, ove lo stesso avrebbe dichiarato che:

I funzionari dell’esercito americano in Germania non hanno localizzato il corpo di Hitler, né vi è alcuna fonte affidabile che dirà sicuramente che Hitler è morto.

Partendo dal preconcetto che, all’indomani della capitolazione della Germania nel 1945, le forze alleate occidentali non hanno trovato prova della sua morte e dopo la notizia della declassificazione di alcuni file resi noti dall’FBI (pubblicati sul sito ufficiale dell’Agenzia Federale, per cui la loro autenticità è verificabile al seguente link: https://vault.fbi.gov/adolf-hitler/), l’equipe si è lanciata sull’idea di una fuga dal bunker della cancelleria di Berlino fino all’approdo in Argentina, meta fantasticata in alcuni articoli di diverso tempo fa.

( vedi Hitler of the Andes  e Biggest revelation! )

aggiornamento

riga-orizz

neldettaglio

evidence-file 01          (cosa si conosce-info-start up)

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evidence-file 03          (nuove prove – new directions)

evidence-file 04          (casa Winter – casa Inalco)

evidence-file 05          (Hotel Eden_La Falda – Cassino_Brasile)

evidence-file 06          (Cassino_Bogotà_S.Maria-La Florida park)


27 novembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. A Londra, Re Giorgio firma il decreto che ordina l’stensione del blocco navale alle esportazioni tedesche. Il decreto non entra in vigore immediatamente, in conseguenza alle rimostranze dell’Italia, dal Giappone, dal Belgio, dall’Olanda, dalla Danimarca, dalla Svezia, dall’Iran e da altri Stati neutrali.
war-News(in merito specificatamente a questa questione, per le vibranti note di protesta presentate nei giorni precedenti da tutti i paesi sopracitati, per la spocchia con la quale si è evitato di abbozzare loro una risposta, per i danni economici già arrecati e per quelli preventivati, l’Inghilterra e la Francia erano già meritorie di ricevere, a loro volta, una dichiarazione di embargo commerciale congiunta al fine di comprendere a fondo il significato della loro rappresaglia contro la Germania. ndr)
Il Governo finlandese smentisce formalmente che nella giornata di ieri i presidi finlandesi presso le frontiere abbiano sparato colpi di cannone contro le truppe russe. Respinge pertanto le proteste sovietiche e si dichiara pronto a ordinare il ritiro delle truppe dal confine, purchè i russi facciano altrettanto.
(e sarà proprio in questa fase che si rivelerà la falsità delle accuse sovietiche, atte unicamente a legalizzare un attacco improvviso ingiustificato per tentare di prendersi con la forza bruta qualcosa che desiderano da secoli.)
A Londra il Ministro degli Esteri, Halifax, riceve l’ambasciatore russo Maiski e gli comunica che il governo britannico mantiene una rigorosa imparzialità nei riguardi del conflitto russo-finlandese e nutre la speranza che esso possa essere risolto pacificamente.
(ad Halifax si sarebbe potuto chiedere, come mai non ha chiesto al russo come è venuto in mente ai suoi compagni bolscevichi di invadere la Polonia solo 15gg dopo la Germania, quando ormai era già stremata ed in secondo luogo cosa stessero tramando in quei giorni… perchè, intanto, al confine della Carelia stavano giungendo quasi il doppio di truppe motorizzate con un movimento di rifornimenti senza precedenti. Ancora ad Halifax, si potrebbe far notare che l’Inghilterra non ha mantenuto una rigorosa imparzialità quando la Germania ha invaso la Polonia, in quel caso – infatti – si è proditoriamente dichiarata guerra! come mai?).

 

Attività militare. La nave olandese Spaarndam, di 8857 tonnellate, salta in aria alla foce del Tamigi, per urto contro una mina.
Aerei tedeschi volano sul Firth of Tay e aerei britannici su Wilhelmshaven.

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26 novembre 1939: news

war-NewsAttività politica e diplomatica. In seguito ad un presunto incidente di frontiera fra la Finlandia e la Russia, Molotov consegna al Ministro di Finlandia una nota, chiedendo il ritiro delle truppe finlandesi dalla frontiera di Carelia ad una distanza di 20-25 km. La nota sembra che non abbia il carattere di ultimatum e lascia aperta la via ad ulteriori negoziati.
In un lungo discorso alla radio Chamberlain ribadisce il punto di vista inglese sugli scopi della guerra ed esprime la speranza nell’avvento di un’Europa migliore.
In seguito all’accordo franco-inglese per il coordinamento dello sforzo economico di guerra è costituito un comitato esecutivo permanente.

 

Attività militare. Sul fronte occidentale attività di pattuglie e artiglieria.
Apparecchi germanici attaccano elementi della flotta britannica sul Mare del Nord. Apparecchi britannici che tentano di sorvolare il territorio tedesco sono respinti della difesa antiaerea.

proiettore-tedesco
L’incrociatore ausiliario Rawalpindi, di 16.697 tonn., cola a picco in zona non precisata. La nave frigorifera Sussex, di 21.066 tonn., è gravemente danneggiata in seguito ad urto contro una mina; così pure il piroscafo inglese Stangate, di 1289 tonnellate.
Sono affondati, ancora per urto contro mine o per azione nemica, il piroscafo ausiliario inglese William Humphries e la nave svedese Gustaf E. Reuter, di 6336 tonnellate.
Infine, la nave da carico Pilsudski, della flotta mercantile polacca, ora acquistata dalla Gran Bretagna, è silurata da un U-boot presso la costa inglese nord occidentale.


l’approccio inglese

spiegatemiquestacosaDevo confessarmelo. Studiando le memorie di Churchill non riesco proprio a capire il tipo di approccio teorico-politico degli inglesi. Parlo del punto di vista generale delle cose. Mi ripeto allo sfinimento che si mostrano sempre essere storicamente i soliti “bacchettoni”. Hitler parla dei sudeti e gli inglesi sbottano subito, si annette l’Austria e gli inglesi ri-sbottano, chiede un corridoio per Danzica (che viene negato – che probabilmente era fattibilissimo) e gli inglesi urlano. Poi Hitler invade la Polonia e l’Inghilterra dichiara guerra alla Germania, ma per farlo chiede l’aiuto nominale alla Francia. “Scandalo!: questa è un’aggressione criminale!” – dissero. Lo scrissero tutti i giornali d’oltremanica. Va bene. Il 17 settembre la Russia fa la stessa cosa invadendo la Polonia e nessuno dice niente. Niente di niente. Il 30 novembre, contro la Finlandia, vile aggressione dopo mesi di trattative e di nuovo nessuno dice niente. Niente di niente.

Il colpevole, il male assoluto rimane solo Hitler. Ma, …azzarola: non è la stessa cosa? Come funziona? Non si può dichiarare guerra ad un colosso? O è un problema di faziosità? E i francesi cosa hanno detto? Niente di niente. Solito. Gli americani hanno per caso detto qualcosa sulla Russia?
Niente di niente.

E allora c’è qualcosa che non va. Churchill ne riporta la notizia come un semplice fatto di cronaca a margine. Il fatto è controverso. Ho detto, a margine. A margine? 30 divisioni (quasi 600.000 uomini) hanno improvvisamente aperto il fuoco contro un paese piccolo e nessuno dice niente? Dove è finita la Società delle Nazioni? Ancora una volta Inghilterra, Francia, America, ma nemmeno Svezia e Norvegia aiuteranno gli aggrediti e non alzeranno nemmeno una piccola voce di sdegno! Incredibile.
Non riesco a spiegarmelo.

Dirò di più. Il 24 settembre il Ministro degli Esteri estone era stato chiamato urgentemente a Mosca e 4 giorni dopo il suo Governo aveva firmato un Patto di reciproca assistenza che dava ai russi il diritto di presidiare le principali basi strategiche in Estonia. Certo! Il solito patto firmato con la pistola puntata alla tempia! Ma qualcuno potrà spiegarmi come un’Estonia riuscirà ad assistere un Paese quasi 98 volte più grande di lei? Ovviamente, stesso procedimento  per Lettonia e Lituania. I Paesi “bacchettoni” hanno, per caso, detto qualcosa?
Niente di niente.

Con la Finlandia, da parte russa, dapprima si sono enunciate richieste inaccettabili; il 28 novembre Molotov agita il patto di non-aggressione tra Russia e Finlandia, il 29 si inventano il solito incidente di frontiera (dove si accusa i finlandesi di aver cannonneggiato lo schieramento russo…) e il giorno dopo la si invade con le 30 divisioni. La mattina stessa viene bombardata Helsinki per 2 ore. Così, tanto per gradire.

Churchill ha detto qualcosa? Niente di niente.
Francia, America, Svezia e Norvegia erano al bar.

Finland-collage

Animati da un’ardente simpatia per la Finlandia, gli inglesi troveranno senso nell’aiutarli solo nell’attimo in cui intuiranno un modo per fermare i rifornimenti di ferro svedese per la Germania dal porto di Narvik*, ultimo porto rimasto non gelato, perchè, nel caso non si fosse capito, nessuno fa niente per niente. Ma comunque, molto dopo l’inizio dell’attacco russo. Esattamente un mese e mezzo.

Narvik

Al lettore le eventuali conseguenze.

 

* Narvik è un porto norvegese; in quel momento era uno stato “neutrale” che però imbarcava prezioso ferro svedese (in milioni di tonn.) per la Germania. Per portare rifornimenti alla Finlandia occorreva chiedere il permesso di transito alla Norvegia che dalla Germania incassava molto denaro per gli scambi commerciali, come altresì dall’Inghilterra e non desiderava rinunciare alla propria neutralità. Ammesso che questa condizione fosse durata nel tempo.


25 novembre 1939: news

Attività politica e diplomatica: I rappresentanti diplomatici a Londra della Danimarca, del Giappone e della Svezia presentano al Ministero degli Esteri britannico note ufficiali circa l’inasprimento della guerra economica. (questa rappresaglia decisa dall’Inghilterra e appoggiata dalla Francia non è piaciuta a nessuno. E’ la prima volta nella storia che l’Inghilterra è così osteggiata. Paradossalmente, la nazione che non ha detto nulla ufficialmente è proprio la Germania).
L’Ambasciatore d’Italia Bastianini ha un colloquio con Halifax.

 

Attività militare. Sul fronte occidentale azioni locali di pattuglie e di artiglieria.
Voli di ricognizione di apparecchi francesi e germanici.
Un comunicato francese fornisce i seguenti dati circa gli apparecchi fermanici caduti in Francia nel corso dei recenti combattimenti aerei:

war-News” Il 22 novembre sei apparecchi nemici sono stati abbattuti, cinque dei quali sul nostro territorio e cioè:
un Messerschmidt 109 a Goersdorf, a 30 km da Wissemburg, il cui pilota è stato fatto prigioniero;
un Messerschmidt 109 a Hatten, a nord di di Hagenan, il cui pilota è rimasto ucciso;
un Messerschmidt 109 a Remening La Puttelange, il cui pilota è stato fatto prigioniero.
Un sesto apparecchio, un Henkel 3, è stato attaccato nel cielo di Gravelines. Secondo l’Agenzia belga questo apparecchio è caduto nella regione di Thourout, in territorio belga. Il pilota è rimasto illeso, tre altri passeggeri sono rimasti uccisi.
(qui il conto non torna; i francesi, o non sanno descrivere o non sanno contare…).

Il 23 novembre otto apparecchi nemici sono stati abbttuti sul nostro territorio dalle forze aeree franco-britanniche e cioè:

Un Dornier 17 a Rancourt, nella regione di Mezieres: tre feriti fatti prigionieri.
Un Dornier 17 a Courtebrune, presso Besancon. L’apparecchio è bruciato e l’equipaggio è rimasto ucciso.
Un Rinken 3 a Macekn, a sud di Boulay: due uccisi e due prigionieri, uno dei quali è ferito.
Un Dornier 17 a Augeville. L’apparecchio è bruciato e l’equipaggio è rimasto ucciso.
Un Dornier 17 a Bras sur Meuse, vicino a Verun: i tre aviatori fatti prigionieri.
Un Dornier 17 a Audun le Roman, vicino a Thioville: l’equipaggio è rimasto ucciso.
Un Dornier 17 a Ecury sur Coole, presso Chalons sur Marne: l’equipaggio è rimasto ucciso.
(come sopra. Il conto non torna; i francesi non sanno proprio contare…)

Un sommergibile tedesco affonda un piroscafo britannico di 7000 tonnellate, trasformato in nave da guerra e mascherato con i colori olandesi. Raro.


24 novembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. Il Ministro degli Esteri, Galeazzo Ciano conferisce con l’Ambasciatore di Francia e con l’Incaricato d’Affari di Gran Bretagna richiamando la loro attenzione sulle conseguenze che potrebbe avere, per il traffico italiano, l’esecuzione del blocco per le merci di esportazione germaniche, così come è stato annunciato dai Governi francese e britannico.war-News
Anche gli ambasciatori del Belgio a Londra e a Parigi presentano al Ministero degli Esteri britannico una nota ufficiale contro la decisione di intensificare la guerra economica.
Da Parigi si comunica che le Provincie dell’Alta Savoia, della Savoia, della Alpi Marittime Basse e Alte, della Corsica, del Var e dell’Isère sono state esonerate dalla qualifica di zona di guerra e quindi dalle relative restrizioni.

Attività militare. Sul fronte occidentale più vivace attività di pattuglie e azioni locali di artiglieria.
Il qurtiere generale tedesco comunica che voli di ricognizione sono stati compiuti sul territorio francese. Negli scontri aerei avvenuti presso il confine, due apparecchi inglesi ed uno francese sono stati abbattuti.
Un comunicato francese informa che nella giornata del 23 novembre otto apparecchi tedeschi da ricognizione sono stati abbattuti sul territorio francese. Un apparecchio francese non è rientrato alla base.
Sul mare l’incrociatore britannico Belfast subisce notevoli danni in seguito a siluramento, nel Firth of Forth, da parte di un sommergibile tedesco.
Il piroscafo tedesco Adolfo Woermann è affondato dall’equipaggio, presso Città del Capo, per sottrarlo alla cattura da parte di una nave da guerra britannica.


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