soldato a 17 anni. per un momento…

E’ sempre stata una mia convinzione; i ragazzi tedeschi avevano una convinzione direi diversa nel servire la Patria, probabilmente inculcata dalla rigorosa istruzione della Wehrmacht, dal pensiero della famiglia (se mai ne avevano ancora una…) o, semplicemente, da chi stava loro vicino. Fatto sta, che a quell’età era difficile avere già un pensiero proprio e politico. E poi a 17 anni si fa presto ad essere influenzati dalle persone più forti e più carismatiche.
Ho visto una serie di documentari che mostravano nuove leve giovanissime impiegate in marina, magari sulla Graf Spee a fare da mozzi, da meccanici di sala macchine. Insomma, non parlo di ufficiali, parlo di gente con incarico da “servente al pezzo” e con mansioni infime, ma con una dedizione alla causa che fa ancora impressione.

GrafSpee
E’ il caso di questo soldato, ho visto, che dopo aver scampato un combattimento navale che poteva essere fatale, asciugandosi la faccia sporca di morchia e con il viso impaurito, viene rapito dall’annuncio del proprio Comandante di vascello che recita:
E’ il vostro Comandante che vi parla. Sono fiero di annunciare che ho appena ricevuto da Berlino un messaggio personale del nostro amato Fuhrer che mi prega di rivolgere a voi, mio equipaggio, i migliori ringraziamenti miei e di tutto il Terzo Reich per esservi comportati con onore e per aver conseguito un risultato vittorioso nella lotta contro il nemico. Siate felici. La Germania vi ringrazia tutti e vi augura nuovi successi. Heil!
Ebbene: improvvisamente questo ragazzo si sente come non si è mai sentito prima; il viso si illumina e si guarda attorno per vedere se anche altri hanno quella sensazione. E’ una cosa speciale. Un complimento della madre non avrebbe avuto un impatto altrettanto di effetto.
E’ un’immagine semplice, forse stupida, o forse sono io che la vedo così. Ma il fatto di essere così inaspettata, “come? il Fuhrer ringrazia me? io, che non sono nessuno?”. Eppure era così.

GrafSpee-collage

Un episodio, talmente breve, forse recepito in un momento di debolezza, di spossatezza, ma dall’impatto estremamente risollevante, gratificante. Che naturalmente mi mostra la caducità dell’uomo; un attimo di gioia e poco dopo, verosimilmente, una morte per affondamento della nave.
E’ stata la guerra, per molti.

Graf-Spee-wreck

Però in tutto il materiale che ho potuto visionare questo dettaglio mi ha fatto effetto; e non era un film (dove la recitazione recita sovrana).
Chissà se nella parte avversa sono accaduti episodi simili… Magari sì.

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