vademecum comunista

«…Secondo Lenin — aggiunge Pjatakov — il Partito Comunista è fonda­to su un principio di coercizione che non riconosce alcun limite né impe­dimento. falceEmartello
E l’idea centrale di questo principio di coercizione senza limiti non è la coercizione in se stessa, ma l’assenza di un suo qualunque limite

– morale, politico e persino fisico, – a qualunque punto si arrivi».
« Un simile partito è capace di compiere miracoli e di fare cose che nes­sun’altra collettività umana potrebbe fare…
Un vero comunista… cioè un uomo che è stato allevato nel Partito e ne ha assorbito profondamente lo spirito, diventa lui stesso, in certo modo, l’uomo del miracolo». «Per un simile partito, un vero bolscevico scaccerà volentieri dalla propria mente idee in cui ha creduto per anni».
« Un vero bolscevico ha sommerso la propria personalità in quella della collettività, “il Partito”, al punto da sradicarsi dalle proprie opinioni e convinzioni, e di concordare onestamente con il Partito: questa è la prova che egli è un vero bolscevico».
Grigorij-Pjatakov
«Non puo esserci vita per lui
– continuò Pjatakov – al di fuori dei ran­ghi del Partito, egli si fonderà con esso, abbandonerà la propria persona­lità, in modo che non rimanga entro di lui neppure una particella che non sia tutt’uno con il Partito, che non appartenga ad esso…».

Grigorj Pjatakov (eliminato nelle purghe staliniane)
Dal volume Il Grande Terrore di Robert Conquest,
Mondadori, Milano, 1970 (alle pagg. 187- 188)

Annunci

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: