Cosa è successo alla Luftwaffe_2

Chi mi segue ricorderà che ho scritto che nel ’44 la Luftwaffe faceva ridere… Ma in quell’anno nessun attacco nenico poteva essere immediatamente fatale alla Germania. Nel precedente articolo avevo dato uno sguardo alla potenzialità bellica aerea nei primi mesi del 1945, ma l’imminente estinzione della forza aerea era dovuta principalmente alla messa in campo dei nuovi Mustang P51: i caccia-carri. P51L’aviazione degli Stati Uniti, che fino ad allora non aveva fatto granchè, rovesciò sostanzialmente le sorti della battaglia notturna con questi aerei a raggio lungo, nettamente più efficienti dei superati Messerschmitt Bf109. Letteralmente, migliaia di P51 con “serbatoi a perdere” accompagnavano i bombardieri sul territorio tedesco e abbattevano gli intercettori della Luftwaffe ancora prima che si avvicinassero ai bombardieri. C’è una settimana-chiave nella vicenda: dal 20 al 26 febbraio 1944. Insomma, grazie a questi serbatoi gli americani furono lanciati su tutte le principali fabbriche di aerei dellla Germania. Per 6 giorni. Luft02La Luftwaffe non venne annientata ma andò incontro a perdite insostenibili. Nel finire di febbraio la Luftwaffe perse 1/3 dei caccia e 1/5 degli equipaggi. In marzo perse più di metà dei caccia disponibili. In aprile, il 43% dei suoi aerei totali furono abbattuti e a giugno l’entità delle perdite si attestò sul 50%. Nei primi 5 mesi del ’44 tutti i piloti dei caccia furono uccisi o feriti gravemente. Luft01
Pochi assi dell’aria sopravvissero abbastanza per compiere imprese eroiche o in qualche modo utili al Reich; il tempo medio operativo di un pilota normale della Luftwaffe veniva conteggiato in 2 settimane-max. Ecco perchè a giugno (nel D-Day, per es.) non si fece vedere… Con effetto dal 1° agosto, l’intero complesso industriale della Luftwaffe venne posto sotto il controllo del superministero di Speer.

Contemporaneamente si ebbero i tracolli di quasi tutti i settori di produzione di armamenti; la perdita del petrolio rumeno fu una delle cause principali che condussero alla disfatta militare, nonostante l’impennata produttiva di velivoli (dovuta ai lavoratori coatti introdotti da Speer) che, solo per un momento, aveva fatto gridare al “miracolo degli armamenti”.

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