D-Day (pillole… finali)

Cerchiamo di capirci: se affronti un’invasione non ti puoi aspettare che vengano a trovare 4 amici del bar alla spicciolata, … e anche un invasato come Hitler lo sapeva. Però un conto è avere la forza da contrapporre, un altro conto è non averla. Poi, un altro conto è avere il polso della situazione reale del campo di battaglia perché si è sul posto ed un altro è invece ragionarlo a tavolino a 1000 km di distanza ed in ritardo.avvistamento

Di fatto, la mattina del 6 giugno (e non si capisce il perché) le truppe non erano nelle postazioni designate. Come mai? Si è detto (dice Ambrose) che i soldati erano sfiniti dai continui allarmi per esercitazione, che erano rimbombati continuamente nei giorni precedenti. I ragazzi non ne potevano più. Nessuno credette alla notizia.

Prima dell’avvistamento effettivo dell’invasione arrivò la notizia dei lanci di paracadutisti a 30 Km e qualche collegamento telefonico con le altre postazioni era stranamente saltato (la resistenza francese?). Rommel era via per comprare i guanti per il compleanno della moglie.

trincee

Alle postazioni Mg42 fu designato un solo uomo quando normalmente ce ne sono due; ad Omaha furono tutti spostati sulle alture per essere meno individuabili. Qui ci sono solo 500 uomini (ragazzi) contro una ondata di 150.000 unità super-attrezzate ed equipaggiate. 150.000 è l’ondata del primo giorno; History channel ha parlato di 135.000 uomini ma l’invasione alleata stava muovendo circa 2 milioni di uomini, circa 500.000 veicoli, 54.000 uomini destinati ai servizi essenziali, 4500 cuochi appena addestrati.

Le armi. Ogni soldato alleato possedeva un’arma nuova di zecca. Quantità illimitate di pallottole e coltelli affilati.
Il tedesco aveva la stessa arma di 4 anni prima, poche munizioni e lo stato d’animo di un’improvvisata sgradita. Ai soldati americani venne ripetuto lo stesso ritornello: « i tedeschi che incontrerete sono costituiti dal 40% da gente inesperta o ferita su altri fronti, il restante 60% sono mercenari russi, alcuni polacchi, iugoslavi e altri slavi; uomini rozzi, semplici, ignoranti e che non hanno alcun senso della vita...». Ai soldati della Wehrmacht era stato assicurato che dietro le spiagge c’era l’artiglieria pesante che li avrebbe protetti.
Invece i cannoni non c’erano. Erano stati spostati 4 giorni prima. In compenso, i carri armati attendevano pronti a 160 Km di distanza (un po’ più vicini non si poteva?). Nel 1944 la forza totale tedesca in Francia era aumentata di quasi il 20%; da quaranta a sessanta divisioni (oltre 800.000 unità), ma sulla costa era fortemente ridotta.

Alle 20 del 5 giugno, Axis Sally, la «puttana di berlino», parlò alla radio: “Buonasera, 82° div. aviotrasportata, domani mattina il sangue delle vostre budella lubrificherà i cingoli dei nostri carri armati!“.

Una curiosità. Nel D-Day le parole d’ordine “Thunder”, con risposta “Flash” e “Welcome”. «Welcome» fu scelto  perché i tedeschi lo avrebbero pronunciato ” Velcom” (così come è scritto).

beach

Ai soldati della Wehrmacht era stato assicurato che avrebbero avuto munizioni per 48 ore di fuoco ininterrotto.  In realtà, ne ebbero solo per 3 ore e mezza. Lo stesso problema accusato nella prima guerra mondiale. Alle 10 del mattino del D-Day comiciarono a scarseggiare. Un rapporto canadese riporta che un gruppo di tedeschi che si arresero esausti, avevano in mano tutte armi americane perché erano rimasti a secco. Miliardi di Reichmarch, spesi per improntare un Vallo Atlantico, non sono serviti a fermare l’invasione; come a suo tempo non servì la Grande Muraglia cinese, perché se non c’è l’uomo non c’è difesa che possa resistere.

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