Bulow e la guerriglia

con l’aiuto di Antonio Fogli e Angelo Pasi:

Dalla pagina 54 del Diario di Bulow (Arrigo Boldrini) si riporta:
«14 – 15 marzo 1944 – Si ritorna a Cervia e nel Castiglionese.
In certe frazioni e villaggi bisogna intensificare la guerriglia, perché i fascisti tentano qua e là di diventare degli interlocutori accomodanti, per salvare il salvabile, come essi affermano con falsa propaganda, accusando i patrioti, di essere i responsabili delle rappresaglie.
Stiamo proponendo la costituzione di GAP volanti, formati da giovani di varie zone, con selezione attenta, ben addestrati nell’uso delle armi e molto affiatati. Occorrono un servizio di informazione molto attivo e pre­ciso, rifugi facilmente raggiungibili, con tutte le misure di sicurezza, in località diverse della intera provincia.
Potremo preparare qualche azione con rapidità e sorpresa. Molto dipen­derà dalla reazione del nemico. Questa nuova tattica di guerriglia, pur con alcune osservazioni, viene accolta dai presenti. Nello stesso tempo cercheremo di precisare meglio il ruolo militare dei GAP tenendo conto delle esperienze di altre province.
Sappiamo che sono concentrati nelle grandi città, ma in campagna o nelle piccole frazioni non è facile svilupparli e forse la scelta dei GAP volanti ci permette una maggiore iniziativa…».

muralesIn pratica Bulow teme che i tentativi fascisti di conciliazione fac­ciano breccia nella popolazione e che subentri un clima di recipro­ca tolleranza.
Si preoccupa perciò di organizzare Gap volanti, ben addestrati all’uso delle armi per attentati rapidi e di sorpresa.
Non dimostra preoccupazione per le probabili rappresaglie, che sono le conseguenze di attentati;*
la sua condotta si allinea agli ordini della Resistenza comunista, già attuata in altre province.
La conclusione sarebbe che la rappresaglia non è un problema di coscienza, ma è il prezzo da pagare per unire le varie componenti della popolazione in un unico fronte popolare antifascista.
In vista dell’obiettivo politico, la rappresaglia va ricercata e pro­vocata, per ottenere lo scontro, per svegliare le masse ed agguer­rirle nella lotta antifascista. Di questa prassi si hanno chiari esempi nei diari e nei dossiers esistenti.

* questo è un argomento molte volte discusso e riportato in questo blog. Il lettore che vorrà di più potrà visitare – l’ora politica – e molti altri articoli. Menzione speciale per – Appunti -.

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