Mein Fuhrer 38-39

carta-strappata1936

OsterreichFu definito un genio della politica. Cos’era successo alla Vienna comunista? Il verbale del partito social democratico di aprile 1938 registra un successo senza precedenti; i militari gongolano: di colpo hanno aggiunto altri 5 milioni di soldati al loro esercito. L’ annessione dell’Austria al Reich fa scalpore in tutta Europa. Nessuno vede ancora l’ombra oscura della guerra che si avvicina. Però a Vienna è gioia totale. Anche qui, la cosa che sorprende sono i bambini che acclamano la “guida decisa e sicura” del Fuhrer. Ma quando mai si sono sentiti i bambini parlare di politica?

bimbaMerito del bombardamento propagandistico dei nazisti. A cominciare dalle maestre in classe. A Linz, in 3° elementare, si faceva un’ora di educazione civica (politica) parlando di quanto il Fuhrer amava i bambini, di come li voleva vestiti, ordinati e ubbidienti. Questi, alla fine della mattinata tornavano a casa parlando del Fuhrer e con le tasche piene di opuscoli nazisti!
Come sfuggire a tutto questo?

Non era possibile. Ma qualcosa comincia a scricchiolare. All’inizio dell’anno iniziano a pervenire a Berlino i primi rapporti confidenziali che registrano i primi dissensi alle azioni anti-semite dei nazisti. L’atteggiamento liberale di molti crea un’inattesa sollevazione del popolo in favore degli ebrei che si rafforza ulteriormante dopo le prime distruzioni di sinagoghe. I rapporti indicano che il malcontento è più radicato nelle zone meridionali e basso-occidentali del Reich (eccezion fatta per l’Austria – guarda caso -ndr) ma non è ancora il caso di preoccuparsi. Preoccupante invece è la situazione economica del 1938. Allora Hitler impone un’esazione di un miliardo di marchi tedeschi agli ebrei che scuote molto le opinioni, ma nonostante tutto, per i suoi 50 anni (1939) viene organizzata una festa che il creato ricorderà a lungo.
E’, verosimilmente, il culmine della venerazione dei tedeschi per Hitler.

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Ma fino al 1941, l’inserviente Johanna Stangassinger ci racconta che sono arrivati treni speciali con centinaia e centinaia di persone che si accalcavano e stipavano la piccola stazione per incontrarlo. Ore e ore anche solo per vederlo. HitlerOberIn quei momenti, L’Hitler attore di se stesso andava in scena nel ruolo di leader della comunità nazionale. Usciva, stringeva la mano alla gente e baciava i bambini. Dopo di che, le persone raccoglievano i sassi su cui si era casualmente seduto o che aveva semplicemente toccato. E si azzuffavano per ogni più piccola cosa. Le signore avevano il vezzo di staccare pezzi di legno dalla staccionata dell’Obersalzberg per farseli incastonare d’oro; tutto, perché Hitler vi aveva posato la mano sopra!
Poi c’era il rito delle fotografie. La lotta per il posto più vicino possibile al Fuhrer.
Quelle a cui aveva stretto la mano non si sarebbero lavate le mani per giorni. Qualcuno racconta di aver notato oltre 50 guardie, che avevano il compito di gestire le visite e di garantire la sicurezza.

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Per ottenere questi risultati con le persone diceva di usare sempre la stessa tecnica adoperata nei discorsi di fronte alle masse: iniziare lentamente con toni profondi e seri, per poi accelerare lentamente portando la folla o l’interlocutore quasi in uno stato di trance. Chi lo guardava e/o lo ascoltava diceva che c’era qualcosa di ipnotico nella sua voce, nei suoi modi. « Ci si sentiva sopraffatti », diceva il Duce. Si dirà, negli anni a seguire, che il popolo tedesco era particolarmente recettivo, che si è lasciato plagiare. Ma le sue seduzioni gli avevano fruttato il sostegno di 70 milioni di tedeschi + 12 milioni di austriaci e aveva sostenitori in Francia, Inghilterra  e America. Non poco, per un artista fallito.

Riferimenti:

(i riferimenti qui riportati sono relativi a documentari video andati in onda)

  1. Mein-Fuhrer-smallmio Fuhrer
  2. Hitler: il mito
  3. Hitler: l’uomo il mito
  4. Hitler: le parole di un dittatore
  5. Obersalzberg
  6. segretaria di Hitler
  7. ascesa di Hitler
  8. Terzo Reich a colori
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