Come potevamo…

prigionieriTedCome potevamo immaginare un disastro di quella portata? In qualche modo è inspiegabile. Sui muri c’era scritto ‹ Vincere  e vinceremo › e a forza di scriverlo e di sentircelo ripetere ci abbiamo anche creduto.  Già! Oggi è facile sorridere, ma nel ’40 le cose sembravano molto diverse. Come ha detto uno storico: ” chi non ha respirato la stessa aria di Mussolini non può capire! “. Come potevamo reagire ad una forza d’urto come quella del 10 luglio 1943?

Per lo sbarco in Sicilia gli Alleati hanno impiegarono circa 3000 navi con tecniche di sbarco a noi sconosciute; un impiego di mezzi che il nostro esercito non avrebbe potuto neanche sognare. 7000 veicoli e 300 carri armati Sherman sono una quantità di risorse di cui nemmeno la Wehrmacht poteva disporre. Poi c’ era l’aviazione. 1600 aerei da caccia bimotori, 350 bombardieri quadrimotori e circa 800 velivoli di tipo speciale. Poi c’era la Marina. L’appoggio dal mare, incessante, è stato fornito da 6 navi da battaglia con cannoni da 420, 2 portaerei, 20 incrociatori, 85 cacciatorpediniere.

Risultato.

vincere1Vai avanti tu che mi scappa da ridere. Hai voglia di  scrivermi ” Vincere ” sui muri; devi darmi i mezzi per essere almeno competitivo! No. I tedeschi e gli italiani hanno più di 8000 morti e gli altri circa 5000 e la storiella di ” li fermiamo sul bagnasciuga ” diventa una amara barzelletta.

Le truppe tedesche avevano 3 divisioni operative ed una quarta era pronta alla partenza. Come bonus di riserva, Kesselring poteva inviare altre due divisioni di fanteria e due corazzate. L’8° armata britannica e le truppe americane combattevano con molta riluttanza. Gli americani si stavano rivelando pessimi soldati e anche gli inglesi non si stavano battendo come ad El Alamein (cioè imbevute di alcool – ndr). Si faccia il conto che, alle 3 divisioni dei crucchi, gli americani avevano opposto ben 15 divisioni di fanteria (5 volte quelle dell’Asse) e da sbarco. A patto di assicurare i dovuti rifornimenti.

batterieSicilia

Ciò perché, se 3 o 4 divisioni tedesche riuscivano a fermare 15 divisioni nemiche, 8 o 10 avrebbero potuto impegnare perlomeno 24 o 25 divisioni americane. Lo stretto di Messina era protetto da 64 batterie antiaeree formate da cannoni da 105 e 128, nonché da batterie da marina da 105, 128, 150 e 240 mm. Hitler voleva inviare sul posto pezzi pesanti da 280 mm oltre a nuove 5 o6 divisioni di granatieri specializzati e corazzati non appena il Duce gli avesse comunicato che la situazione lo necessitava.

vincere lettera

Ma ci fu un problema. L’orgoglio. Il nostro Duce era ancora indignato all’apprendere che una divisione italiana, che nel giro di un mese aveva perso  soltanto 35 uomini, si era poi arresa con tutti i suoi 13.500 effettivi e neppure un colpo era stato sparato dai cannoni da 381 mm per difendere Augusta. Un caso di combattività praticamente nulla.

Morale. Il Duce NON chiese aiuti al Fuhrer per orgoglio. E per vergogna.

forze-di-riserva

Quindi, addio sogni di gloria.

avatar185solo

 

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