soldi, quanti soldi…

Diversi anni fa venne un tizio in Rai a sostenere che la Germania aveva già pagato una cifra, definita ” bastevole “, a riparazione dei danni di guerra arrecati all’Italia nel corso del secondo conflitto. Alla domanda legittima su chi avesse deciso l’ammontare finale, questo tizio (tedesco e che parlava malino l’italiano) rispose, in modo confuso adducendo al fatto che non parlava bene la nostra lingua, che la Germania aveva fatto un’offerta e l’Italia l’aveva accettata. Si scoprirà, a fatica, che nel 1961 erano 40 milioni di vecchi marchi! La famosa cifra “bastevole”. Prendi questi e non rompere più i coglioni…! I soldi per risarcire le vittime delle stragi più o meno famose, per i danni materiali, per i furti messi in atto dalle truppe e per tutte la altre angherie perpetrate.        Danni morali compresi.Cosa

Si. E poi ha negato qualsiasi ulteriore indennizzo.  Ad ulteriore sostegno, La Corte internazionale di giustizia dell’Aja ha respinto il ricorso presentato dall’Italia l’anno scorso ed il ricorso è stato respinto con 13 voti su 14.

“La Germania non si ritiene responsabile delle violazioni dei diritti umani compiute dal Terzo Reich, considerando le richieste di pagamenti di danni avanzate dagli italiani violazione della sovranità nazionale”.

soldiMentre, mi risulta, il risarcimento nei confronti delle vittime dell’olocausto viaggia nell’ordine di miliardi di euro! Domanda:   ma non esisteva il concetto di “responsabilità speciale” dei tedeschi e di “responsabilità morale costante” espresso nel 2005?

.

stragiSono 695 le stragi compiute dai nazifascisti documentate negli archivi militari della Procura generale militare di Roma e rinvenute nel 1994 e, stando alle sentenze pronunciate, in quei 40 milioni di vecchi marchi, devono rientrare anche quelle. Speriamo esista qualche ricorso. Altrimenti è decisamente una beffa.

Corte-costituzionale-tedescaLa Corte Costituzionale tedesca ha poi confermato la volontà di considerare prigionieri di guerra i militari italiani internati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. Tale posizione ha come effetto quello di negare loro la possibilità di accedere all’inden- nizzo simbolico stabilito dalla Fondazione “Memoria Responsabilità e Futuro”. Detta Fondazione è stata istituita appositamente con una legge, entrata in vigore il 12 agosto del 2000, dalla Repubblica Federale Tedesca, la quale riconosceva così anche formalmente la responsabilità politica e morale della Germania nei confronti delle vittime del nazismo. La Corte Costituzionale tedesca ha negato la possibilità di accordare indennizzi per le migliaia di soldati italiani prigionieri e costretti ai lavori forzati nei campi di internamento nazisti all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Il verdetto, sancito il 28 giugno scorso, ma reso noto solo ora, ribadisce la posizione avuta dallo Stato tedesco che ha sempre escluso l’eventualità di attribuire indennizzi ai prigionieri di guerra. Ecco perché dopo quasi 70anni, oggi per allora, la democratica Germania riconosce come prigionieri di guerra quei militari italiani che in realtà non videro applicate nei loro confronti le convenzioni internazionali.

E’ il caso di dire:

piove+sul+bagnatoPiove sul bagnato!

Quanti sarebbero in euro 40 milioni di vecchi marchi?

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: