geometrie…partigiane

Avrei voluto fare di più; per esempio riportare una testimonianza di qualcuno che c’era, magari dopo essere entrato nella Casa del Popolo di S.Lorenzo e aver chiesto qualcosa sui partigiani, ma avrei rischiato (come minimo) di farmi linciare… Allora ho desistito. Anche se una volta ho sentito un vicino di casa parlare – di certe cose brutte… successe nel ’45 -, toccare certi tasti è ancora pericoloso. Ma di queste cose ne hanno già parlato Pansa, G.Minzoni, G.Stella e tantissimi altri e l’unica cosa che mi viene in mente fiancheggiando le rive del Santerno è: – quanta gente potrà essere ancora sepolta qui? -.  Calcolando il numero degli scomparsi e mai ritrovati la domanda potrebbe essere discretamente pertinente anche se macabra. Dopo aver riletto ” il triangolo degli ignoti ” di G.Minzoni e le disavventure di oltre 300 malcapitati in quel triangolo maledetto, ci si guarda intorno con una certa perplessità e ci si chiede se la giustizia poi abbia potuto e saputo far qualcosa, magari in un secondo momento.  Poi so di aver un tot. di materiale e rovistando meglio, capisco che è successo molto poco e abbastanza male. L’omertà nel triangolo Bastia-Conselice-Voltana ha fatto il resto. Qui la lotta di classe ed il progetto comunista di dittatura proletaria hanno trovato un’applicazione molto mirata e capillare attraverso indicibili sofferenze provocate da torture raccapriccianti. Lo dicono i resti venuti alla luce nel corso degli anni. Ogni tanto (sempre meno), arando qualche podere si trovano delle ossa; « va là, lasa ste’, tai bot insora un po’ d’ tera e pu fa fênta d’gnit! ( lascia stare, buttaci sopra un po’ di terra e poi fai finta di niente! ) ».

Qui, la lotta della Resistenza c’entra davvero molto poco!  Chi conosce un pochino la storia saprà che il generale delle SS Karl Wolff, plenipotenziario militare tedesco in Italia, l’ 8 marzo del 1945, a Zurigo, aveva concordato con Allen Dulles, capo del servizio segreto Americano, la resa delle truppe tedesche in Italia e che il 6 aprile Wolff comunicava a tutti i comandi tedeschi in Italia che sarebbero stati responsabili di ogni danno alle fabbriche e alle infrastrutture italiane (cit. da Wikipedia); quindi se i tedeschi si ritiravano senza ulteriori danni, allora a cosa è servito il 25 aprile? Lo sterminio di fascisti, di sospetti fascisti e/o collaborazionisti, di possidenti è considerabile quindi un crimine di pace? o di guerra? Era solo uno strumento per sgombrare il campo da probabili oppositori. Questa è politica, però! Non ha niente a che fare col Nuovo Risorgimento garibaldino di cui si parlava. Niente.   Niente, nessuna pietà nemmeno per i partigiani anticomunisti e soprattutto contro quelli cattolici ( a Reggio Emilia, nel bolognese, a Ravenna, in Friuli) e di questo esistono testimonianze e libri. A scuola di queste cose non le insegnano. La cultura generalistica italiana non prevede lati oscuri della Resistenza e poi Pertini prima e Napolitano poi non avrebbero mai permesso il parlarne. Ne parlerebbero volentieri invece le 300 vittime di Giovecca le cui pene ricordano cose da girone infernale dantesco.

Qui propongo (per par condicio) un manifesto del 1990 del Comune di Lugo pubblicato dopo alcuni scavi effettuati a Giovecca.

Per saperne di più, molto di più…

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