the English will

« Che gli italiani cuociano nel loro brodo » – disse W.Churchill durante una cena, « e noi forniremo loro il brodo, sir… » – aggiunse A.Eden .
Piero Buscaroli ci racconta che, nell’attimo in cui l’Italia si era scrollata di dosso il fascismo, per gli inglesi diventammo ancora più nemici di prima. E non si è mai capito il perché. In Romagna ed in quasi tutta Italia,  l’offensiva aerea alleata mostrò una furia, un accanimento, che superò di gran lunga ogni altro precedente.

« C’era qualcosa di sadico, di forsennato, in questa politica », commentò Attilio Tamaro. Era la scomparsa dell’idea umana come valore assoluto, alla stessa stregua di Auschwitz, che però lascia perplessi su qualche aspetto prettamente militare.  – Non una bomba cadde sulle navi da guerra ancorate a La Spezia, per esempio: l’ammiraglio Garofalo, imbarcato sulla Littorio, si domandò: «come mai l’aviazione avversa inspiegabilmente ci risparmiasse…». E aveva ragione. Infatti una ragione c’era: era quella di risparmiare il loro probabile bottino di guerra.

         

Di incredibile c’è che quando certi archivi inglesi saranno ben esplorati si avrà la conferma di un mercato segreto in cui gli alti gradi della Regia Marina avevano venduto agl’inglesi le grandi navi, fissando un preciso listino prezzi. Questo mercato ebbe anche un illustre direttore d’orchestra, Vittorio Gui, tra i sensali. Per nascondere tutto questo si pensò ad una farsa; per offrire all’opinione pubblica la prova che la Marina italiana continuava a combattere si decise che il compito dovesse essere affidato solo ai sommegibili, ai siluranti e le unità sottili. Churchill pretese che i sommergibili italiani (molto pochi in verità) continuassero ad operare dando spettacolo e venissero colati a picco per dare maggiore credibilità! Si pensi che l’ultimo (l’85°), il Velella, (vedi foto sotto) venne affondato la sera del 7 settembre (quando la resa era firmata da 4 giorni) mentre stava entrando nel golfo di Salerno. L’indomani la resa definitiva divenne pubblica. Era necessario? E tutti i ragazzi che vi erano dentro?  E’ utile morire come topi? Churchill pensava evidentemente di sì.

Per nascondere quanto deciso e per puro sadismo lanciarono un attacco feroce su Napoli il 6 settembre. Una furia inspiegabile guastò il volto della città già in ginocchio e mise sotto le macerie dell’Ospedale dei Pellegrini, di chiese, palazzi, scuole, di case, un numero di vittime venti o trenta volte superiore  ai martiri delle Ardeatine! A cosa è  servito? Sapevano che ci eravamo già arresi alle loro condizioni, sapevano che ci stavano comprando anche le mutande e ci bombardavano in casa. A cosa è servito agli Alleati colpire chiese, scuole, monumenti, conventi? Non è sadismo, allora?

L’8 settembre mattina ( prima dell’annuncio della resa – tra le 9,10 e le 9,45 ) Eisenhower si divertì a massacrare Frascati. 5000 civili rimasero sotto le macerie. Non una sola bomba colpì il comando di Kesselring, non un tedesco morto. Solo civili. Come ho detto: “strumenti necessari! Quei morti sono solo una statistica che non significa molto al confronto dell’ imperativo inglese di “cuocerci a dovere” ! La guerra aerea di sterminio totale fu una fissazione inglese estesa poi agli americani, tesa solo all’annientamento totale; lo dimostra anche il fatto che né i tedeschi, né i russi vollero mai il bombardamento dei civili: le loro aviazioni non erano fatte per questi scopi, che essi dichiaravano non solo ripugnanti, ma assolutamente inutili.

Lo scopo di questo articolo è solo quello di raccontare e di tentare di ridurre il sentimento di sottomissione al vincitore.

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