the last secret – forcible repatriation to Russia 1944-47

L’ aristocratico inglese Nicholas Bethell, classe 1904, può essere considerato oggi un pioniere dell’argomento trattato da J.Bacques in Gli altri Lager uscito nel 1993. Ma nel 1974 i tempi erano un pochino diversi ed uscire con certe frasi poteva anche rivelarsi pericoloso. La frase ad effetto fu questa: « E’ sbalorditivo che in Occidente, dove nulla di politico resta segreto a lungo e invitabilmente giunge al pubblico sulla stampa o in qualche altro modo, come questo atto di tradimento commesso dal Governo inglese e americano possa essersi mantenuto così a lungo ». Al lettore chiedo venia se tocco questi argomenti in modo approssimativo, ma lo faccio unicamente allo scopo di stimolare l’ approfondimento in altra sede se ritenuto interessante.

Comincio col citare una frase di fonte autorevole:  the Institute for Historical Review  – Crimini e genocidi sottaciuti in cui USA e Regno Unito sono responsabili morali  per il silenzio imposto a cui hanno concorso con l’Unione Sovietica, attore politico e  morale ed esecutore materiale, o vi hanno direttamente partecipato consegnando scientemente e in maniera programmata le vittime al boia del regime staliniano – .

Negli incontri della Conferenza di Yalta, tutti gli occidentali si erano impegnati a restituire quei collaborazionisti che fossero cittadini sovietici nel 1939. Non, quindi, gli esuli fuggiti dalla Russia dopo la Rivoluzione, che cittadini sovietici non erano mai stati. Problema. Non solo i russi furono consegnati ai loro mortali nemici. Anche settecentomila croati, i soldati del loro esercito, le loro donne ei bambini, vennero brutalmente trasformati in vittime degli aguzzini di Tito. In pratica, un genocidio legalizzato e pianificato. Sto parlando di 5 milioni di russi anticomunisti riconsegnati all’URSS per una decisione di Antony Eden.
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Non tralascerei il fatto che queste persone, vendute a tradimento, uomini che si arrampicavano gli uni sopra gli altri, donne che saltavano nei precipizi stringendo i loro bambini per non partire in questi imbarchi forzati, sapevano fin troppo bene dove sarebbero andati a finire. Ed era vero.

The last secret – forcible repatriation to Russia 1944-47 è il libro che ha sollevato il problema ed il relativo aspetto della gestione dei prigionieri. «…che possano essere fucilati o massacrati in massa non ci riguarda. Perdere tempo a distinguere tra civili rifugiati e disertori dell’Armata Rossa ci costringerebbe ad una serie di litigi interminabili coi sovietici ». Un ufficiale francese ricordò che i treni subivano continui ritardi per la gente che si buttava sulle rotaie piuttosto che ritornare di là…

Ma il crimine non è solo questa disumanità, è il violento e brutale diniego delle autorità ufficiali all’ informazione; questa riottosità nel non voler concedere alcun tipo indagine da Norimberga in poi. Ed infine la beffa.

L’establishment inglese, per aver sollevato una questione atta a denigrare la legimittità del Governo Alleato ha condannato il giornalista a pagare un milione e mezzo di sterline (1 miliardo e 920mila euro) più le spese di giudizio, cosa che ha trasformato Nicholas Bethell in un povero e debitore a vita per aver rivelato una tremenda verità.

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