the Winner takes it all

Gradatamente nel tempo, mi sono abituato a non fidarmi troppo dei proclami, delle celebrazioni esagerate o comunque delle parole dei vincitori. E spesso mi dico che ho fatto bene. Ma questo può anche essere un altro discorso. In questo caso qualche perplessità ce l’ho nei confronti dell’atteggiamento degli inglesi che si sono proclamati, in ogni dove, estremamente vessati dai tedeschi e che militarmente erano di gran lunga inferiori alle armate di Hitler. Qui non si vuole sminuire e smentire nessuno ma, stando a ciò che racconta W.Churchill nelle sue memorie, tengo a fare qualche precisazione che finirà poi per rivelare che l’inglese si è rivelato spesso un ” piagnucolone ” oltre misura.


Il 27 agosto 1940, il Primo Ministro inglese fece un discorso alla Camera lamentandosi ripetutamente che la potenza produttiva britannica era stata molto ridotta dai continui bombardamenti tedeschi. Aggiunse che il popolo era stanco ma determinato a resistere ( e chi non lo sarebbe stato?…) e, in un impeto di euforia, sbeffeggiò Ribbentrop, reo di aver detto a Roma: « la difesa territoriale inglese è nulla. Basterà una sola divisione per far crollare tutto» (dimostrando in vero tutta la sua ignoranza e cialtroneria…Ndr). Churchill concluse poi il suo intervento annunciando che aveva appena provveduto a mandare una ennesima lettera a Roosevelt per chiedere aiuti. Va bene.

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Qualche anno più tardi, scrivendo del 1940 e dell’ imminenza di una allora eventuale invasione tedesca riporta: ” in settembre le nostre forze aumentavano ogni giorno di più. L’intera popolazione si stava prodigando fino al limite, sicuri della vittoria finale!  ( di già?…Ndr). Tutto il Paese era organizzato in località messe a difesa. Gli stabilimenti producevano armi a getto continuo. Alla fine di ogni mese avevamo più di 200 carri armati nuovi! La Nuova Guardia Nazionale contava ora oltre un milione di uomini! Le nostre vedette solcavano le fedeli acque del Mare del Nord e della Manica sicure nel loro servizio di pattuglia; alti pei cieli si libravano i nostri caccia, sereni nelle loro macchine stupende!. (quasi poetico…Ndr).

Certamente qui si coglie un confronto con la realtà italiana, ove il Fascismo (anche nella sua ora più bella ) non ebbe mai un vero e decisivo appoggio dell’industria e con un coefficiente di coesione popolare molto diverso da quello inglese. Comunque Churchill non si è mai mostrato molto ossequioso nei confronti degli americani; parla sempre dell’ inglese come di un coriaceo ed integerrimo individuo, disposto anche all’estremo sacrificio, ma dimentica i milioni di tonnellate consegnati all’Inghilterra, via-legge “Affitti e Prestiti” ¹ (varata ufficialmente solo nel 1941 ma iniziata molto prima) di sicuro e decisivo effetto sulle sorti dell’isola britannica. Altrimenti sarebbe stata tutta un’altra storia europea (Ndr).

Ancora nell’eventualità dell’avverarsi dell’operazione ” Sea Lion ” ², Churchill si lascia ad alcune considerazioni (a bocce ferme..Ndr). A fine settembre 1940 affermò che il naviglio inglese superava le 800 unità e che ora l’attenzione si spostava sull’ aviazione di Sua Maestà.
Nella battaglia di Francia gli inglesi si sono battuti coi tedeschi nei rapporti da due e tre a uno (infliggendo perdite nelle medesime proporzioni…Ndr); nel cielo di Dunkerque avevano conbattuto nel rapporto di quattro o cinque a uno! (si veda l’articolo: il mistero di Dunkerque ). Sui cieli inglesi, Dowding prevedeva scontri di sette o otto a uno. Mi soffermo un attimo qui. Si pensi a quel frescone di tedesco che si alzava in volo sapendo di averne 8 contro! Mah. O meglio: se una squadriglia di 10 apparecchi se ne trovava difronte 80… la questione si faceva davvero seria!

I dati qui riportati sono estrapolati da fonti ufficiali internazionali e pubblicati in libri e riviste dell’epoca. E allora: dopo queste dichiarazioni di manifesta ed oggettiva superiorità militare come si può millantare un pericolo imminente di invasione e chiedere aiuti quando si è così sfacciatamente superiore?

Ho paura che alla fine siano tutti un po’… da studiare.

¹ (in inglese Lend-lease Act), legge dell’11 marzo 1941 con cui il presidente degli Stati Uniti F. D. Roosevelt fu autorizzato ad aprire un credito illimitato alle nazioni in lotta contro la Germania nazista. Con la legge Cash and Carry (paga e porta via) Roosevelt aveva già facilitato gli acquisti britannici di materiale bellico negli Stati Uniti; poiché tuttavia le esigenze degli Inglesi sorpassavano le loro possibilità di pagamento, Roosevelt fece approvare dal Congresso la legge degli Affitti e prestiti, che gli permetteva di cedere ogni genere di materiale bellico in quantità illimitate a tutti i Paesi la cui difesa egli ritenesse vitale per la difesa degli Stati Uniti, praticamente senza chiedere pagamento né immediato né futuro. In questo modo gli Stati Uniti, formalmente ancora neutrali, venivano ad appoggiare lo sforzo bellico britannico con tutto il loro potenziale industriale. Le facilitazioni della legge vennero progressivamente estese a varie nazioni; tra il marzo 1941 e il settembre 1946 gli Stati Uniti accordarono a 41 Stati aiuti per un totale di 50,7 miliardi di dollari, di cui solo 7,8 vennero rimborsati. Per l’appunto: in rapporto di 7:1.

² File:Operazione-leone-marino.PNG – Wikipedia

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