una storia segreta. Normandia: ultime 48ore_1

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Parlo dello sbarco in Normandia, di uomini tedeschi e di cose che ho appreso leggendo qua e là in Francia, dopo il mio recentissimo viaggio sulle spiagge decisive. Questo è una storia che pochissimi conoscono e che potrebbe fare benissimo da soggetto per un film di successo.

Al comando della 15° armata presso il confine belga, nel 1944 c’era un colonnello che aveva un compito ingrato e logorante. Oltre a dirigere il servizio segreto della Wehrmacht, era a capo del solo gruppo di controspionaggio esistente sul fronte dell’invasione. Si chiamava Hellmuth Meyer. Il centro nevralgico del suo reparto era un gruppo di intercettazione radio composto da 30 uomini che prestavano servizio 24 ore su 24 dentro un bunker gremito di sensibilissimi apparecchi radio. Avevano il compito solo di ascoltare il nemico. Ogni uomo parlava correttamente tre lingue: non c’era una parola, un balbettio trasmesso in Morse attraverso l’etere da fonti alleate che non fosse ascoltato. Questo gruppo era talmente esperto e i loro apparecchi così sensibili che riuscivano ad intercettare perfino le comunicazioni delle radio delle jeep della polizia militare (MP) in Inghilterra a più di 150 km. Un fatto di sicura importanza e di grande aiuto per poter conoscere l’ubicazione di quasi tutte le divisioni stazionate in Inghilterra. Meyer aveva anche grandi doti nell’interpretare i messaggi più insoliti e anche…i più incredibili.

Poco dopo il tramonto del 4 giugno 1944 fu intercettato un cablogramma di stampa che diceva: «URGENTE ASSOCIATED PRESS NYK LAMPO COMANDO EISENHOWER ANNUNZIA SBARCHI ALLEATI IN FRANCIA ». Meyer allibì. Il primo impulso fu di dare l’allarme al Comando, poi si trattenne e si calmò perché sapeva che il messaggio doveva essere sbagliato. Per almeno 2 ragioni. La prima era l’assoluta mancanza di attività lungo il fronte d’invasione; se ci fosse stato qualcosa di strano o insolito l’avrebbero certamente informato, la seconda era che nel gennaio del 44 l’ammiraglio Canaris (allora capo del Servizio Segreto Tedesco) aveva captato i particolari di un fantastico segnale in due parti che sosteneva che gli Alleati avrebbero usato sicuramente la Resistenza francese prima dell’invasione. Esisteva anche la convinzione avrebbero inviato centinaia di messaggi nei mesi precedenti l’attacco, ma soltanto pochi avrebbero riguardato lo sbarco vero e proprio: gli altri sarebbero stati fittizi, atti a fuorviare e confondere. Meyer si rivelò scettico. Sapeva per esperienza che le fonti d’informazione di Berlino erano inesatte al 90 per cento dei casi, ma questa volta poteva anche aver ragione! Dopo i frustranti quanto indecifrabili messaggi che seguirono il notiziario BBC delle 21 (« Les sanglots longs des violons de l’automne » – i lunghi singhiozzi dei violini d’autunno) non c’erano più dubbi: lo sbarco era imminente! Mancava solo la seconda parte del messaggio con la poesia di Verlaine (feriscono il mio cuore con un monotono languore) e poi ci sarebbe stata la conferma completa dello sbarco nelle 48 ore seguenti.

 

seconda parte sabato 25

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