Rai (dis)Edu

Ieri sera, su Rai3 è andato in onda un documentario su “Casa Savoia” (1 ora e mezza) per la serie «la Grande Storia» di Rai Edu. Prezioso per i contributi filmati d’epoca, per le interviste contenute e le recensioni (il doc. è anche già disponibile e sul sito), traccia un profilo non completamente esaustivo, ma rispettabile, di tutti i personaggi di Casa Savoia e, ovviamente, indugia molto sulla figura di Vittorio Emanuele III, facendone rilevare l’importanza ufficiale e conosciuta dai più; ma, arrivata al punto chiave del 43, omette completamente (o se si vuole… glissa in toto) sui fatti, le responsabilità e le conseguenze di ciò che ho descritto e riportato nei miei precedenti articoli (Armistizio e dintorni 1/2/3 – un caso di (in)coscienza). E questo lo trovo decisamente intollerabile. Quando si traccia una biografia e/o un resoconto della vita si devono riportare tutte le cose che l’hanno condizionata e lo si deve fare dando alle cose il giusto peso che hanno. In questo Rai Edu ha sicuramente in parte fallito.Se mio figlio, a scuola, studiasse e imparasse la storia in questo modo, cioè come questi documentari illustrano, ne sarei molto amareggiato; difficile parlare di memoria storica condivisa se ci si basa sull’inganno e l’omissione. Dico questo anche se oggettivamente e intimamente credo che accada molto più spesso di quanto io creda.

 Non si può essere scevri da responsabilità storiche dopo quanto è successo; è un insulto ai caduti e all’intelligenza collettiva. Ma non voglio fare una reprimenda contro Vittorio Emanuele III, desidero invece fare una nota di demerito a Rai Edu e a «la Grande Storia» per aver dichiaratamente bypassato, nel racconto, una parte così invasiva e così decisiva per la Patria. Ciò che è successo dal ’43 ha causato lo spaccarsi della Penisola, migliaia di morti (militari e civili) e la Guerra civile. Ho detto poco? Poi, se si vuole, si può ridurre tutto alla sola vergogna delle leggi razziali, ma non è compito mio il giudicare né il decidere sentenze; da spettatore e da collezionista di documentari storici esprimo con decisione il mio dissenso quando una cosa è mendace o colpevolmente incompleta. E’ un mio diritto. Come di chiunque.

In verità comunque, il documentario è bello. Ma incompleto e non è poco.

Per la serie: la verità va detta tutta.

not to forget

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