il mistero di Dunkerque

Questo titolo è assolutamente falso, ma la notizia è vera. In moltissimi testi gli storici si sono chiesti cosa spinse Hitler a fermare le sue armate, quando poteva tranquillamente sopraffarle, senza darsi mai una risposta convincente. Ricordo, molto brevemente, che, nel maggio del 1940, la cosa permise a circa 338.000 soldati di re-imbarcarsi per l’Inghilterra sotto gli occhi stupiti dei comandanti tedeschi inaspettatamente fermati da Hitler proprio sul più bello!

Una spiegazione accettata da molti e, per certi versi plausibile, interpretava l’improvvisa fermata dell’avanzata tedesca di Von Rundstedt come un gesto di clemenza del Fuhrer, atto a dimostrare al mondo intero il suo strapotere sul prossimo; ma le cose non stanno affatto così. Il responsabile principale sembra essere (ancora una volta) Hermann Goering che bramava una sicura vittoria per la sua Luftwaffe, certamente per farsi bello agli occhi del suo capo. Il Maresciallo dell’aria tedesco vuole annientare l’ultima resistenza inglese e implora di lasciarlo fare; dopo tante vittorie dell’esercito anche lui vuole il suo spazio; Hitler dapprima tentenna, poi accetta. Nel frattempo, gli inglesi arrivano sulla spiaggia di Dunkerque e si trincerano. Stiamo parlando di armate (di cui 120.000 francesi) ormai stremate e senza munizioni. Il 4 giugno, le forze corazzate tedesche potevano facilmente annientare gli inglesi avendoli accerchiati, ma i tank stranamente vennero fermati per dar spazio alla Luftwaffe. Ma gli aerei, dapprima incontrarono una fitta e duratura nebbia e poi una eroica resistenza di alcuni caccia della RAF sopraggiunti a tempo di record! Perdendo così tempo prezioso. Accorsero quindi quasi 1000 imbarcazioni a permettere l’epico salvataggio.

Quindi, furono il fattore nebbia e l’inefficienza dell’attacco dell’aviazione tedesca i principali responsabili delle fortune inglesi e non un gesto di clemenza o di calcolo politico di Hitler! Seguì una altrettanto epica, quanto privata, sfuriata del Fuhrer su Goering che esordì nella seconda guerra mondiale con un clamoroso insuccesso; di lì a poco ne avrebbe avuto un secondo ancora più grande con perdite che avrebbero poi piegato irrimediabilmente la Luftwaffe per il resto del conflitto: la battaglia d’Inghilterra!

A sostegno di ciò che ho detto, è possibile consultare il documento video “verso la battaglia di Inghilterra” di G.Bisiach, riproposto nel 1994 su RaiTre; il trailer, come sempre, è sul sito.

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