Archivi del mese: aprile 2010

il punto …politico

Ho discusso con mia moglie.

Eh, già! che cosa originale…Ma per una volta non è stato per le solite cretinate della vita, ma per provenienze…storiche.

Spiego. Io sono di città e da piccolo (negli anni 60) ho avuto un’insegnante di italiano che era una “fascistona”. E ne era fiera. Una donnona grossa, con faccione sempre sorridente, piena di energia, sempre pronta a darti una mano. Ma era fascistona e quando ne parlava ,(insegnava anche storia) parlava di LUI e si alzava da terra di 20 cm… Assumeva quell’aria trasognante e si librava in frasi e pensieri nostalgici che coinvolgevano tutta la classe. Sto parlando della quinta elementare. Me la ricordo come fosse ieri. Poi cambiai scuola e in prima media ci venne assegnata questa signora dal sorriso disarmante. Severa ma estremamente coerente e leale. Capiva se avevi studiato e se non sapevi esporla, ma ti spronava; ti spingeva a dare tutto che avevi. Sempre di italiano. La cito. L’Emiliani. Che donna. Dire che fosse fascista era dire poco. E pergiunta,  senza dubbio.

Abbiamo sempre parlato della seconda guerra mondiale come se fosse stato il fatto del giorno, ma eravamo già nel ’68. Roba da matti. In storia ero un dio.

Tornavo a casa da scuola e dicevo in casa ciò che si era fatto quella mattina e, se per caso ero stato interrogato in storia, mia madre (del ’22) mi diceva: “hai detto anche che…nel ventennio…etc, etc…”

Mia madre deve essere stata un’ausiliaria sicuramente, ma con me non aveva mai detto nulla di nessuna cosa del periodo.

Mio padre, maggiore degli autieri, ha fatto la Crimea, Africa, poi è stato deportato in Germania nonsodove, e non ha mai, dico mai, detto niente della guerra.

Questo è l’Humus nel quale sono cresciuto. Niente di che.

Mia moglie aveva la mamma che aveva fatto la partigiana. Ahio!

E la sua provenienza parla della zona chiamata “il triangolo rosso” della Romagna. Lì i partigiani hanno fatto ciò che hanno fatto. Sono storie andate. Ma quando si sfiora l’ argomento ci vuole poco per vedere dei musi lunghi. Ma non è questo il punto.

Personalmente non ho nessun punto da difendere. I miei hanno avuto la loro vita e i loro pensieri e non mi hanno inculcato nessuna direzione politica particolare e credo che una cosa simile sia capitata anche a lei, a prescindere dalla zona, dai genitori, dai vicini di casa, ecc. Forse una certa direzione te la possono aver data certi insegnanti (magari di sinistra, nei tempi di Berlinguer), ma niente di particolarmente influente.

Il punto è che ogni volta che ci si avventura in un discorso lievemente storico, io mi becco sempre: ” ecco, il solito revisionista! “; cioè: lei è la Resistenza e io sono il camicia nera perché mi occupo di storia. Uffa. Nè io nè lei, ovviamente, abbiamo avuto  a che vedere con i tempi incriminati, ma ci troviamo sempre su due rive diverse del fiume difendendo un passato che non abbiamo vissuto e forse non abbiamo capito fino in fondo. E forse è per questo che cerco di informarmi di più.

Anche noi siamo vittime di certi insegnanti, della televisione, di un certo provincialismo e di una memoria troppo spesso confusa e ingannevole.Ci hanno insegnato del nozionismo; non ci hanno spinto a formarci un’ opinione. E continuano a farlo. Lo dice anche Vespa a Porta a Porta. Dopo 60 anni. I vecchi fascisti (ne sono rimasti?) non parlano, i vecchi comunisti non parlano. Ogni tanto si distribuiscono stemmi e onorificenze varie in commemorazioni sparse per l’Italia, purché non se ne parli più. Però non è stando zitti che si superano i problemi. Qualcuno fa un libro sulla Resistenza e lo comprano in 7…; l’ultimo è di A.Petacco. Gli storici rischiano di fare la fine dei poeti maledetti per via degli argomenti  che talvolta sono talmente lontani e così inapplicabili alla realtà quotidiana che non vengono compresi da nessuno. Il buffo è che talvolta si azzuffano tra loro. Anche in Tv. Questo sì che fa audience! Proprio come io e mia moglie. Il mondo è proprio piccolo!


porta a porta

21/04/10 – Puntata di Porta a Porta dedicata principalmente alla <Resistenza sconosciuta> di quegli italiani prima protagonisti e poi dimenticati dalla storiografia nazionale; con ospiti come Arrigo Petacco si ripercorrono tappe importanti e si fanno considerazioni talvolta insolite in un programma Rai. Purtroppo la puntata non è completa; ma quello che è disponibile (oltre mezz’ora) è in completo streaming e download.

Dalla battaglia di Porta Pia (Roma) del 9 settembre al dibattimento sui 600.000 soldati prigionieri nei lager.

Parla Dollmann (ex capo SS), parla Arrigo Petacco, parla La Russa; si fa anche il dibattito sui giovani; ne avevo parlato da poco in un mio articolo (eliminare la Resistenza)!  Peccato non averla presa tutta! Se qualcuno ce l’ha, per favore, me la dia!
A proposito: tra qualche giorno è il 25 aprile; chiaro che si parli di Resistenza! spero però che si torni a parlare di guerra civile, dei crimini partigiani etc. Sarebbe ora! Sul sito date un occhiata ai libri che vi fate buon sangue!


with a little help from my friends…

che tradotto vuol dire “con un piccolo aiuto dei miei amici…” forse vengo a capo di questa cosa cosa che ho trovato in un plico di mio padre!!! Spiego. C’erano sti’ fogli piegati in una busta che non avevo visto e adesso faccio vedere. Poi chiedo a qualcuno che mi spieghi (se sa che roba è…) l’utilizzo reale di queste carte.

Ho dovuto scansionare in 3 pezzi, che poi ho cercato di riunire questo disegno del 1939; credo sia un monte sopra Brisighella (Ra). Forse è una piantina  per delle prove di tiro?

clicca x ingrandire

 

Calma. Poi c’è questa roba qua: 

Belvedere è un .pdf (sono 8 pagine).

Se interessa, vedo di caricare anche le altre. E’ tutta roba originale.

 

N.B

sto cercando notizie sulla < triangolazione acustica > applicata dalla artiglieria tedesca sulla Linea Gotica nel ’44.  Grazie.


film di guerra (aggiornamento)

 

Cefalonia – di Riccardo Milani, è un film con Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Corrado Fortuna, Jasmine Trinca, Claudio Gioè, Valerio Mastandrea.

Defiance I giorni del coraggio  è un film del 2008 diretto da Edward Zwick, basato su fatti realmente accaduti, raccontati nel romanzo del 1993 Gli ebrei che sfidarono Hitler di Nechama Tec.

Flags of our fathers – è un film del 2006 diretto da Clint Eastwood e scritto da William Broyles Jr e Paul Haggis.

Vincere – è un film storico del 2009, diretto e sceneggiato da Marco Bellocchio, con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi come principali interpreti.

All’orizzonte si prospettano scambi interessanti e rari. State sintonizzati!

ricordo che per gli scambi il contatto è:    team557@tin.it


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