Inutili consigli al Re

Non so cosa fecero, nelle ore successive, i protagonisti di quella notte. So solo che Farinacci si precipitò dall’am­basciatore tedesco von Mackensen a informarlo dell’ac­caduto e a chiedergli rifugio; Bottai, Bastianini e Bignar­di si riunirono in casa Federzoni per ricostruire la seduta sulle note e gli appunti che avevano preso; Grandi era impegnato in un’altra battaglia.
Rientrato a Montecitorio mentre albeggiava, il suo segretario Talvacchia gli disse che Acquarone non aveva fatto che tempestare al telefono durante l’intera notte. Grandi gli diede appuntamento in casa di Mario Zam­boni, con cui era già d’accordo e che fu testimone del colloquio dalle quattro alle sei del mattino. Grandi rias­sunse rapidamente il dibattito, consegnò perché fosse ri­messo al sovrano il secondo esemplare dell’ordine del giorno firmato dai diciannove, e pregò Acquarone di ri­ferire al Re quanto segue:

1) Il GranConsiglio, come organo supremo del re­gime, era costituzionalmente qualificato a proclamare la fine della dittatura e lo aveva fatto restituendo alla Co­rona i pieni poteri.
2) Dalla discussione era emerso che Mussolini, Scorza e Farinacci non accettavano il fatto compiuto, quindi non c’era un’ora da perdere per impedire ch’essi preparassero qualche sorpresa, magari d’accordo con i tedeschi.
3) In ogni caso, una reazione della Germania era inevitabile e perfino desiderabile. Aggrediti, gl’Italiani si sarebbero trovati automaticamente in guerra con essa, e ciò avrebbe reso assurda e insostenibile la pretesa degli alleati di una «resa incondizionata».
Gli Anglo-america­ni, in luogo di combattere contro di noi, si sarebbero tro­vati automaticamente costretti ad accorrere per soste­nerci e combattere al nostro fianco contro il nemico co­mune.
4) Bisognava stabilire con gli alleati un contatto im­mediato: e ciò imponeva la formazione di un governo che non prestasse il fianco ad accuse di fascismo. Grandi proponeva di affidarlo al Maresciallo Caviglia, glorioso soldato, che non era mai sceso a compromessi con il regi­me, e come ministro degli esteri suggeriva Alberto Pirel­li, che gli inglesi conoscevano e stimavano. Quanto a se stesso, offrì i propri servigi come agente di collegamento (ma senza apparire) con Sir Samuel Hoare ambasciato­re britannico a Madrid, suo vecchio amico. Non poteva e non doveva fare di più.

Grandi mise inoltre in guardia sopra i pericoli di un colpo di mano militare, che avrebbe abbassato l’Italia al livello del Nicaragua e si dichiarò pronto a convocare le Camere per il giorno seguente, allo scopo di dare legitti­mità al nuovo governo che sarebbe stato nominato dal Re, evitando così che si determinasse una pericolosa so­luzione di continuità nella nostra vita costituzionale.
Queste proposte furono fatte davanti a Mario Zam­boni, e dimostrano come gli uomini del Gran Consiglio fossero del tutto all’oscuro di ciò che i militari stavano tramando e purtroppo avevano già deciso. Grandi ne ebbe il sospetto quando Acquarone gli obiettò che forse Badoglio era meglio di Caviglia. Grandi gli riferì il con­tenuto della lettera servile di Badoglio che Mussolini aveva letto in Gran Consiglio e dalla quale risultava che era stato Badoglio a prendere l’iniziativa perché fosse tolto al Re il comando delle forze armate, secondo l’arti­colo 5 dello Statuto, e attribuito a Mussolini; e gli ricor­dò tutte le sostanziose prove di docilità e complicità che il Maresciallo aveva dato al regime. Acquarone non insi­sté. Ma, alzandosi, disse; «Be’, speriamo che finalmente il Re si decida ad agire».
Come poi abbia agito, purtroppo lo abbiamo visto tutti.
Il Re non tenne nessun conto di ciò che Grandi aveva raccomandato ad Acquarone, ammesso che costui glielo abbia riferito;
anzi il Re fece esattamente il con­trario.

tornaAlmenu

Indro Montanelli. 1963.

Annunci

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: